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Amour, sexe et mobylette

di Maria Silvia Bazzoli e Christian Lelong

L'amore allo specchio

Presentato al Nuovo Cinema Aquila di Roma nell’ambito del Tekfestival (7-13 maggio 2009), alla presenza degli autori, Amour, sexe et mobylette di Maria Silvia Bazzoli e Christian Lelong è un documentario narrativo sull’amore in una piccola città del Burkina Faso. Opera prima per Bazzoli e seconda per Lelong, i due hanno appena realizzato insieme un secondo documentario, Moustapha Alassane, cinéaste du possible (2009), sul pioniere del cinema nigerino: un film che speriamo di poter vedere presto in Italia.

Amour, sexe et mobylette è ambientato a Koupèla, una cittadina a 137 Km dalla capitale Ouagadougou. Alla vigilia della festa di S. Valentino, in città fervono i preparativi nelle scuole, alla radio e tra le associazioni locali. Questo lo spunto di partenza per un film che intreccia sapientemente e con delicatezza la realtà e la finzione, per darci un ritratto variopinto, multiforme e intimo di un’Africa molto lontana dagli stereotipi dei media, un’Africa fatta di persone, uomini, donne, ragazzi, bambini alle prese – come ogni essere umano – con il mistero dell’amore e della vita.

Gli autori non nascondono le proprie intenzioni, fin dai primi istanti del film, in cui, sulle immagini calde e avvolgenti che seguono il ritmo di una famiglia come tante che si risveglia, dichiarano in voce fuori campo il senso del film, il punto di partenza per il proprio documentario: “Amour, sexe et mobylette è un film d’amore, d’amore in una piccola città del Burkina Faso. Andare a vedere come una società vive al ritmo dei cuori che battono significa, in fondo, cercare di capire come proietta il suo avvenire. Guardare come si ama, in un angolo sperduto dell’Africa, significa porgere uno specchio ai nostri stessi amori”.

Il gioco di specchi è dunque evidente fin dall’inizio e allo spettatore non resta che porsi le domande insieme ai tanti personaggi che attraversano il documentario. Il ventenne Ousmane, alla prese con un sentimento amoroso potente e tormentato dalla lontananza. Il pescatore sessantenne Jean Marie, ancora innamorato della moglie. Gli studenti liceali che si confrontano su questioni scottanti come la sessualità, l’escissione, la parità fra i sessi. Gli alunni delle scuole che esprimono la propria idea dell’amore attraverso i disegni. Certo non sarebbe stato facile – in quanto occidentali – intervistare sconosciuti su un tema tanto delicato come l’amore e la sessualità. I due registi hanno così fatto ricorso ad alcune situazioni di finzione, per stimolare la realtà: l’unico attore è infatti il fotografo che, a causa della macchina in panne, decide di scattare foto alle coppie della città per la festa di S. Valentino. Ma le situazioni, le parole, i gesti, le reazioni, i dibattiti sono tutti assolutamente reali, presi dal vero nel momento del loro manifestarsi.

Maria Silvia Bazzoli, laureata al DAMS di Bologna, è stata giornalista free-lance, critica cinematografica e programmatrice prima di passare dietro la macchina da presa, mentre Christian Lelong è antropologo e produttore: la loro diversa formazione è complementare e traspare anche nella complessità e nel ritmo del film. Si percepisce ad ogni immagine l’attenzione estrema per la forma cinematografica, il gusto per l’inquadratura, per il piano sequenza, le citazioni cinematografiche (la presenza del fotografo e della radio è un chiaro e inevitabile accenno a La Vie sur terre di Abderrahmane Sissako). Ma nello stesso tempo questa cura si traduce in totale semplicità e capacità di ascolto nei confronti della realtà, e si percepisce chiaramente anche il tempo che i due autori hanno trascorso a Koupèla, a contatto con le persone, con le associazioni, con le scuole e in particolare con l’associazione Cinomade che – come viene mostrato nel film – organizza proiezioni gratuite di film con dibattito su “amore, sesso e Aids”.

Proprio le iniziative di Cinomade, come anche il concorso radiofonico di Radio Kourita per S. Valentino, i disegni degli alunni delle scuole sul tema dell’amore, i dibattiti fra i liceali, il concerto di Yoni, sono tutti eventi reali che paradossalmente, come può esserlo la vita, diventano degli spunti di regia eccezionali, per presentare i vari personaggi come fossero delle storie. Per porsi domande sull’amore in Africa e – come dichiarano i registi nelle note di regia del documentario - “per capire il modo in cui esso si articola con l’ordine sociale, la tradizione, la sessualità, la morale religiosa, gli obblighi del quotidiano e il fantasma incombente dell’Aids. E per tentare infine di comprendere ciò che accende il desiderio dell’altro, in un’Africa che si cerca e si inventa”. Un doppio registro che passa anche attraverso la musica: le storie reali delle persone di Koupèla diventano esemplari anche grazie alla musica di Yoni, star della musica burkinabè, che le trasforma in canzoni della colonna sonora del film.

Ma tutto passa sempre attraverso la capacità di saper osservare ed ascoltare, con partecipazione e senza pregiudizi: il documentario non vuole offrire risposte né tanto meno dare giudizi. Ogni persona è un tassello in un puzzle infinito: la realtà sociale e i suoi condizionamenti fanno capolino dietro le parole e i sogni di queste persone (lo spettro dell’Aids, la povertà, i sogni di riscatto sociale, il ruolo del denaro in una vita di sopravvivenza, il peso di tradizioni retrograde sulla vita femminile e sui rapporti fra i sessi), senza però cristallizzarsi in un’immagine definitiva o preconfezionata.
L’amore, come la vita, è sempre al lavoro. Anche in Burkina Faso.

Maria Coletti

Cast & CreditsAmour, sexe et mobylette (Amore, sesso e motoretta)
Regia e sceneggiatura: Maria Silvia Bazzoli, Christian Lelong; fotografia: Christian Lelong; suono: Maria Silvia Bazzoli, Frédéric Bassolé; montaggio: François Sculier; musiche originali: Yoni; origine: Francia/Germania, 2008; formato: 35 mm, colore, 1,66, Dolby D; durata: 95’; produzione: Cinédoc Films (Francia) e FechnerMEDIA (Germania); distribuzione: Cinédoc Films (www.cinedoc.fr); sito ufficiale: www.amoursexeetmobylette.com
Vai al trailer su Allociné

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