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Half Nelson

di Ryan Fleck

La teoria degli opposti

Cos’è la storia, ragazzi? […] La storia è lo studio dei cambiamenti nel tempo. Ma cos’è il cambiamento? È questo: forze opposte, due cose che si scontrano l’una contro l’altra da direzioni opposte. Come il movimento dei diritti civili, sono essenzialmente due mentalità opposte. Nel Sud, gran parte degli uomini crede che non tutti gli uomini siano stati creati uguali e una minoranza è convinta che invece lo siano: questa minoranza combatte, attacca, spingendo finché, prima o poi, diverrà maggioranza.
Queste le parole con le quali si apre Half Nelson (id., 2006) di Ryan Flek. Presentato e premiato in molti festival tra i quali l’ultima edizione del festival di Locarno, Half Nelson racconta la vita di Dan Dunne, giovane professore dalle idee progressiste, che spiega la storia agli studenti di una scuola di periferia, composta per la maggior parte da ragazzi afroamericani, mostrandola come una successione di cambiamenti che nascono da contrasti scatenati da opposti che si contrappongono. La vita dello stesso Dan procede per contrasti: da un lato brillante professore di storia, aspirante scrittore, dall’altro tossicodipendente. Dan viene scoperto a fumare crack da Drew, una sua studentessa. Tra i due nasce un’amicizia basta sulla reciproca comprensione di due persone allo sbando che cercano di riscattarsi e che s’incontrano nel momento di cambiamento e di scelte importanti da prendere.

Half Nelson si basa su una sceneggiatura originale, lontana da luoghi comuni, scritta a quattro mani da Ryan Fleck e Anna Boden che è anche montatrice e produttrice del film: Fleck–Boden è una coppia ormai consolidata che ha all’attivo diversi cortometraggi e mediometraggi, tra cui Young Rebels (id., 2005), dedicato a cinque band hip-hop cubane, e un secondo lungometraggio di finzione realizzato dopo il loro Half Nelson, Sugar (id., 2008). Non stupisce dunque che i dialoghi del loro primo lungometraggio siano secchi, diretti e spiazzanti anche se sicuramente sostenuti dalla convincente interpretazione di un imperdibile Ryan Gosling - Murder By Numbers di Barbet Schroeder, 2002 e Lars and real girl (Lars e una ragazza tutta sua, 2007) di Craig Gillespi - al quale l’interpretazione del Prof. Dan è valsa la candidatura come miglior attore protagonista ai Golden Globe.
Fleck sta addosso a Dan, alle sue ossessioni, alle sue paure, ai suoi stati alterati che si scontrano con una realtà definita e rigida nella quale lui e Drew non si ritrovano. Dan lotta contro se stesso, contro la sua stessa immagine, ma è fuori posto in un mondo del quale sperimenta in prima persona i contrasti e gli opposti: il mondo dei ghetti neri che Dan conosce perché è la che si procura la droga, e quello della sua famiglia, della sua ex-ragazza.

Half Nelson procede per opposti che si scontrano e tra questi c’è un filo rosso che li lega, il tema dei movimenti per i diritti civili: Dan ne parla a scuola, i ragazzi studiano e scoprono personaggi ed eventi che non conoscono, tra questi l’elezione di Harvey Milk che proprio due anni dopo Half Nelson è stata raccontata da Gus Van Sant nel suo film Milk (id., 2008). Secondo Fleck e Boden gli spazi tra neri e bianchi sono ancora definiti da confini non tracciati su carte ufficiali e sottolineano che la storia a fatica viene dimenticata. In questo senso diventa fondamentale anche un elemento d’arredo come la collezione di statuette delle caricature degli afroamericani fatte dai bianchi nella prima metà del ‘900 che a Drew non piace ma che concentra l’attenzione sul conflitto ancora aperto tra afroamericani e bianchi negli Stati Uniti e sul tema del razzismo che Spike Lee ha già tracciato nel suo Bamboozled (id., 2000) proprio riallacciandosi alle stesse caricature.

Half Neslon racconta un’amicizia apparentemente impossibile tra un professore bianco e una sua allieva nera che hanno fin troppi elementi in comune che li pongono in contrapposizione con il resto del mondo che li circonda. Nonostante premi, candidature e plauso della critica, Half Nelson in Italia per ora è possibile vederlo solo grazie all’essenziale edizione homevideo edita dalla Eagle Pictures, che permette comunque di apprezzare la pregevole prova d’attore di Gosling in lingua originale.

Alice Casalini

Cast & CreditsHalf Nelson
Regia: Ryan Fleck; sceneggiatura: Ryan Fleck, Anna Boden; fotografia: Andrij Parekh; musiche originali: Broken Social Scene; montaggio: Anna Boden; scenografia: Inbal Weinberg; costumi: Erin Benach; interpreti: Ryan Gosling, Anthony Mackie, Shareeka Epps, Monique Curnen, Karen Chilton, Tina Holmes; origine: Usa, 2006; formato: 35 mm, 1.85, Dolby Srd; durata: 107’; produzione: Hunting Lane Films, Journeyman Pictures, Silverwood Films, Original Media, Traction Media; distribuzione: THINKFilm; distribuzione homevideo: Eagle Pictures; data di uscita homevideo: 13 maggio 2009; sito ufficiale: www.halfnelsonthefilm.com; sito italiano: www.eagledvdshop.it/films/dvd/fortiemozioni/halfnelson.html?id=1175
DVD nella confezione: 1; supporto: DVD9 – singolo lato doppio strato; regione: 2; formato video: 1.85:1; formato audio: Dolby Digital; tracce audio: Inglese (originale, 2.0), Italiano (2.0); lingue sottotitoli: Italiano, Inglese.

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