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Senza frontiere alla Casa del Cinema

di Maria Coletti

Seconda edizione, 1-3 luglio 2009

Dopo il successo dello scorso anno, si svolgerà a Roma, presso la Casa del Cinema, la seconda edizione del Film Festival Senza Frontiere-Without Borders (1-3 luglio 2009), con opere inedite selezionate da cinematografie di ogni parte del mondo, per dimostrare come, attraverso il cinema, la musica, il lavoro comune si possano superare le separazioni create dalla paura, dal pregiudizio, dall’ignoranza.
In apertura del festival, la sera del 1 luglio, verrà proiettato il film pachistano Ramchand Pakistani di Mehreen Jabbar, che incontrerà il pubblico: la storia di un bambino pakistano che supera per sbaglio il confine del suo paese e finisce col padre in una prigione indiana. La proiezione, nel teatro all’aperto della Casa del Cinema sotto i pini di Villa Borghese, verrà preceduta alle 20 dal concerto “Bahja” (in arabo “gioia”) del grande musicista marocchino Nour Eddine, che combina le armonie berbere con le influenze musicali scoperte durante i suoi viaggi.

Fra gli altri film in programma al Film Festival Senza Frontiere segnaliamo Dunya and Desie di Dana Nechushtan, che racconta la storia di due amiche, una marocchina e l’altra olandese, cresciute nello stesso isolato ad Amsterdam che si trovano di fronte a evidenti differenze culturali. Off and Running di Nicole Opper, appena presentato al Tribeca Film Festival, è invece il ritratto di una adolescente afroamericana, adottata da una famiglia di ebree lesbiche a Brooklyn. Da non perdere anche Forward Ever, Backward Never!, il trailer del film a cui sta lavorando Barbara Melega, prodotto da Bernardo Bertolucci e Clare Peploe. Con la sua cinepresa, la regista segue in Ghana il progetto politico di Samia Yaba Nkrumah, che ispirandosi a suo padre, il presidente Kwame Nkrumah, fondatore della patria ghanese e del sogno panafricanista, instilla fiducia e dignità alla sua gente.

Infine, il documentario Youssou N’Dour: I Bring What I love [nella foto un’immagine del film] della regista statunitense Elizabeth Chai Vasarhelyi, premio speciale della giuria al Middle East Film Festival di Abu Dhabi 2008, che chiuderà la seconda edizione del festival con la pop star senegalese Youssou N’Ddour e la sua importante missione: fare dissolvere con la musica la percezione negativa dell’Islamismo.

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