title_magazine

Notorious B.I.G.

di George Tillman, jr.

Un sogno bigger than life

Nonostante, o forse proprio per l’aria da film di famiglia che lo caratterizza, Notorious B.I.G. (Notorious, 2009) merita un piccolo posto nella galleria dei biopic musicali. Diretto con polso sicuro dal quarantenne George Tillman jr., un regista afroamericano a suo agio sia con le commedie (Soul Food – I sapori della vita, 1997) che con il social drama (Men of Honor – Uomini d’onore, in cui dirige, insieme a Cuba Gooding jr., Robert De Niro e Charlize Theron), Notorious B.I.G. racconta la fulminea parabola di Christopher George Latore Wallace, alias Notorious B.I.G., diventato a 24 anni e dopo soli due album il rapper più grande della East Coast, fino alla sera in cui, nel 1997, viene assassinato in una sparatoria. Prodotto dalla madre Violetta e dal mentore storico Sean Combs (Puff Diddy), e interpretato, nel prologo ambientato nei primi anni Ottanta, dal figlio Christopher Jordan Wallace, Notorious B.I.G. sconta quel tanto di tono agiografico che implica una vicinanza così stretta con gli eredi, ma la compensa con una tenuta complessiva della scrittura filmica e soprattutto delle performance attoriali, su tutte Angela Bassett (Violetta) e il gigante Jamal “Gravy” Woolard (Notorious), che ha preparato con un training intenso il ruolo, mettendo su più di venti chili per ricalcare le orme di Biggie.


Trailer fornito da Filmtrailer.com

Il plot, che si apre con la sera fatidica del 9 febbraio 1997 in California, ripercorre le vicende drammatiche della vita del rapper, partendo appunto dall’infanzia difficile nel ghetto nero di Brooklyn (Bedford-Stuyvesant, teatro dei primi film di Spike Lee e della serie Tutti odiano Chris). Nato per essere un secchione, con il suo fisico corpulento e gli occhiali, Chrissy-poo, come lo chiama la madre, si ritrova però unico figlio di una madre energica ma sola, in un quartiere dove essere rispettati in quegli anni significa mettersi dalla parte dei più forti. Mollata la scuola, messa incinta la sua fidanzatina, Chris comincia a spacciare crack col suo amico fidato D Roc (Dennis L.A. White) e brucia presto le tappe della carriera nel giro, finché, messo alla porta dalla madre che non ne può più della sua vita, si ritrova in galera. Lì comincia a scrivere versi e a immaginare un futuro diverso per sé. L’incontro con Puff Diddy (Derek Luke), giovane producer in ascesa, fa il resto. Sono gli anni del travolgente successo dei primi divi del rap nero, da Ice Cube a Tupac Shakur (Anthony Mackie), ma sulla East Coast, nessuno come lui sa raccontare la vita degli hustler di Brooklyn. Basta un album per scalare rapidamente le classifiche e conquistare le copertine che contano.

Ma col successo arrivano sia le tentazioni che i guai. Come gli diceva l’imprevedibile Tupac, il meglio arriva mentre sali; quando sei arrivato, non puoi che scendere. Trovatosi poco più che ventenne nell’occhio dei media, Biggie flirta prima con Lil Kim (Naturi Naughton), una commessa che trasforma in una rapper supersexy, e poi con la r&b singer Faith Evans (Antonique Smith) che sposa tre settimane dopo averla conosciuta. Ma è proprio dai rapporti complessi con Tupac che nascono i problemi più grandi: a seguito di un controverso conflitto a fuoco avvenuto negli studi di Puff Diddy, da cui Tupac esce ferito gravemente, il rapper si convince che il clan della East Coast lo abbia voluto morto e discografici e media montano il caso, aizzando gli uni contro gli altri per aumentare vendite e tirature. Finché non il morto non ci scappa davvero, Tupac stesso, ucciso in una sparatoria a Los Angeles nel 1996. Biggie e Puff Diddy fanno del loro meglio per chiamarsi fuori da questa brutta storia, ma per mesi nessuno della East Coast metterà più piede in California. Non fino, appunto, al febbraio 1997, quando, per pubblicizzare il suo secondo album (profeticamente intitolato Life After Death), Notorious, rimasto zoppo a seguito di un incidente d’auto, si riaffaccia sulla scena losangelina e vi trova la morte, ucciso per mano di ignoti a un semaforo.

Costruito come un solido racconto di formazione, mettendo al centro le ragioni personali e intime dell’individuo – insicurezze, fragilità, immaturità – tanto quanto le punte del suo talento di poeta-musicista all’improvviso, Notorious B.I.G. mette insieme il pubblico e il privato del rapper di Brooklyn, incastonando un plot nella struttura assai convenzionale in una partitura sintattico-musicale vivace ed efficace (oltre alle canzoni di Notorious, lo score originale è di Danny Elfman). Con qualche ridondanza edificante nell’ultima parte (la vita rivista in una sequenza di montaggio nel letto d’ospedale, le telefonate compiute nell’ultima serata come a risolvere tutte le pendenze sentimentali rimaste aperte…), questo biopic val bene una visione, ora e quando riuscirà in DVD, con Angela Bassett e gli altri interpreti da riapprezzare in versione originale. Costato venti milioni di dollari, fra mercato interno ed estero, da aprile ha incassato oltre 43 milioni di dollari, e ha strappato diverse stelle da testate come il Newsweek, Premiere e Variety. Biggie apprezzerà. Meno l’ammiccamento dei distributori italiani a una nota canzone dei Duran Duran.

Leonardo De Franceschi

Cast & CreditsNotorious B.I.G. (Notorious)
Regia: George Tillman, jr.; sceneggiatura: Reggie Rock Bythewood, Cheo Hodari Coker; fotografia: Michael Grady; suono: Rusty Dunn; montaggio: Dirk Westervelt; musica: Danny Elfman; scenografia: Jane Musky; costumi: Pattie J. Barbosa; interpreti: Jamal Woolard, Angela Bassett, Anthony Mackie, Derek Luke, Dennis L.A. White, Naturi Naughton, Antonique Smith; origine: USA, 2009; formato: 35 mm, 2.35:1; produzione: Voletta Wallace Films, Bystorm Films, State Street Pictures, Bad Boy Worldwide Entertainment Group; distribuzione: 20th Century Fox; sito ufficiale: foxsearchlight.com/notorious; sito italiano: 20thfox.it/notorious

Versione stampabile: Enregistrer au format PDF
fine_sezione
title_news
mercoledì 14 febbraio 2018

Carpignano in giuria a Berlino

Il regista Jonas Carpignano (Mediterranea, A Ciambra) farà parte della giuria che assegna il (...)

venerdì 12 gennaio 2018

Viaggio in Italia con il cinema tunisino

A 50 anni dal primo passaggio di Roberto Rossellini in Tunisia per le riprese de Gli atti degli (...)

martedì 2 gennaio 2018

Terminate in Marocco le riprese di Sofia

Sono terminate a dicembre le riprese di Sofia, primo lungometraggio della cineasta (...)

lunedì 4 dicembre 2017

I premi del RIFF

Sono stati annunciati ieri i vincitori della XVI edizione del RIFF – Rome Independent Film (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha