title_magazine

Festa d'Africa Festival 2009

di Maria Coletti

Civitavecchia Ladispoli Sacrofano Roma, 17 agosto-15 settembre

Si è aperta il 17 agosto l’ottava edizione del Festa d’Africa Festival, dedicato alle culture dell’Africa contemporanea, promosso e organizzato dal Centro Ricerche Teatrali scenaMadre, e diretto dall’attrice e regista Daniela Giordano. Centrale nella riflessione e nella proposta artistica di Festad’Africa 2009 è il dialogo, come capacità degli esseri umani di armonizzare differenze e di relazionarsi pacificamente tra di loro, acquisendo nuovi e differenti punti di vista. La cultura africana contemporanea in tutte le sue forme dal Teatro alla Danza, dalla Musica alla Pittura, dal Cinema alla Letteratura con i suoi maestri, sono i protagonisti di questo avvenimento. Dall’Algeria al Sudafrica il Festa d’Africa Festival propone un viaggio nel grande continente attraverso protagonisti d’eccezione che hanno molto da dirci dell’Africa contemporanea e dei molti stereotipi da superare per abitare un mondo migliore.

La programmazione è stata inaugurata a Civitavecchia il 17 agosto per proseguire poi a Ladispoli e a Sacrofano, dove verranno presentati in prima nazionale lo spettacolo di teatro Orpheus scritto e diretto da Daniela Giordano con coreografia e danza di Lamine Dabo e musica dal vivo di Ismaila ‘Mbaye (Djembè) e Djibril Gningue (Kora). In tutte le provincie verrà presentato anche lo spettacolo di musica e danza in prima nazionale Keur Senegal di Lamine Dabo che coinvolge in scena quindici artisti senegalesi tra danzatori, musicisti, ballerini acrobatici e cantanti. A Civitavecchia, Ladispoli e Sacrofano Lamine Dabo terrà anche un laboratorio di danza e percussioni per bambini e ragazzi sulla fiaba Kiriku e la strega Karaba (al centro dell’omonimo film d’animazione di Michel Ocelot). A Civitavecchia inoltre il giornalista Sekou Diabatè terrà un laboratorio sulla fiaba africana.
Il film che verrà presentato a Civitavecchia e Ladispoli è La Nuit de la vérité, in cui la regista del Burkina Faso Fanta Régina Nacro racconta come, dopo una sanguinosa guerra etnica, si festeggi la firma di un trattato di pace. Ma nel corso della notte, durante i festeggiamenti, le ferite si riaprono, mettendo da parte la vittoria della pace.

L’ultima e corposa tappa del festival si svolgerà a Roma. Innanzitutto all’Urban Center dall’8 al 10 settembre, con tre lezioni per approfondire materie culturali riguardanti l’africa contemporanea: La musica come coscienza del popolo in Africa (a cura del giornalista Sekou Diabatè); Dogon: la danza delle acque (a cura dell’etnomusicologa Alessandra Toro); This is Nollywood: l’industria video nigeriana da Lagos alle capitali europee (a cura dell’africanista Alessandro Jedlowski in collaborazione con Adrew Vincent della GVK Cultural Production).
Al Teatro Palladium - Università Roma III, dove il festival si sposterà fino al 15 settembre, si terrà l’11 settembre un convegno sulle mutilazioni genitali femminili dal titolo “MGF imposizione o appartenenza?”, organizzato In collaborazione con Aidos-Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo, che presenta nell’ambito del progetto realizzato con il sostegno del Ministero alle Pari Opportunità “Mutilazioni dei genitali femminili e diritti umani nelle comunità migranti”, il cortometraggio di Cristina Mecci Vite in cammino, realizzato in collaborazione con due organizzazioni non governative: Culture Aperte di Trieste e ADUSU - Associazione diritti umani sviluppo umano, che ha come obiettivo primario scoraggiare la pratica delle mutilazioni genitali femminili nelle famiglie di origine africana residenti in Italia. Ospite d’onore sarà Khadi Koita autrice del libro Mutilée, tradotto e pubblicato in Italia da Cairo Editore, fondatrice e presidente del Network internazionale sulla Prevenzione delle Mutilazioni Genitali Femminili, riconosciuta presso le Nazioni Unite. Presenterà la giornata la giornalista Giuliana Sgrena ed interverranno Emma Bonino, Cecilia d’Elia, Soud Sbai.
La serata si concluderà con lo splendido film Moolaadé, del grande cineasta senegalese Ousmane Sembène, che con sguardo poetico racconta la difficile e coraggiosa lotta di liberazione dall’escissione, guidata da una donna, in un villaggio del Mali.

Per la prima volta in Italia il danzatore e coreografo sudafricano Vincent Mantsoe, amato e affermato in tutto il mondo per il suo originalissimo stile e per la sua potenza espressiva, presenterà tre solo di danza al Teatro Palladium - Università Roma III e una masterclass allo Studio Bikram Yoga.
La musica sarà quella del concerto di Macire Sylla [nella foto], grande cantante guineana con la sua orchestra, che unisce soul e dub, due grandi passioni in una splendida miscela, arricchita da una voce che senza dubbio è fra le più interessanti del continente africano. Per il teatro, la compagnia franco-algerina Les 2 A diretta da Rida Belghiat, giovane regista, presenterà al festival in prima nazionale l’opera del grande drammaturgo algerino Slimane Benaïssa, anch’egli ospite del festival, con il testo Un Homme ordinaire pour quatre femmes particulières, scritto ispirandosi alle numerose testimonianze raccolte dall’autore nel corso di un soggiorno in un Centro d’accoglienza per le donne in difficoltà di Nimes.

Festad’Africa Festival 2009 ospiterà inoltre, in seconda serata del 12, 13 e 14 settembre, Storie di Mondi Possibili (Powos - Possible World Stories) un Premio Internazionale per il racconto delle esperienze di lotta e cambiamento sociale, realizzato dall’Upter, Università Popolare di Roma, e dall’UPMS, Università Popolare dei Movimenti Sociali. Il premio vuole portare alla creazione di un archivio digitale di esperienze di pratiche alternative nei diversi ambiti dove si lotta per l’affermazione dei diritti umani e della democrazia, secondo i principi del World Social Forum, cui il premio fa riferimento.

Infine, ispirandosi agli spettacoli di danza visti al Festad’Africa Festival nelle passate edizioni Marco Tamburro presenterà sei opere nel foyer del Teatro Palladium - Università Roma III, sei fotogrammi di una sequenza, come uno shot cinematografico. Un unico movimento che esprime colori, suoni, profumi dell’Africa. Un contributo visivo, un tributo, un omaggio al continente e ai suoi danzatori.
A chiudere il festival, il 15 settembre, sarà l’ultima replica dell’Orpheus di Daniela Giodano.

Versione stampabile: Enregistrer au format PDF
fine_sezione
title_news
martedì 9 aprile 2019

Minervini in sala a maggio

CHE FARE QUANDO IL MONDO È IN FIAMME? (What You Gonna Do When the World’s on Fire?) il film (...)

lunedì 1 aprile 2019

Il Rwanda alla Casa delle Donne

RWANDA, IL PAESE DELLE DONNE è il documentario di Sabrina Varani che sarà proiettato lunedì 8 (...)

venerdì 29 marzo 2019

FESCAAAL 2019: Tezeta Abraham madrina

Il prossimo sabato 30 marzo alle ore 10.00 presso l’Auditorium San Fedele di Milano si terrà la (...)

mercoledì 27 marzo 2019

Fescaaal 2019: il premio Mutti-AMM2019

Viene presentato oggi al FESCAAAL di Milano - mercoledì 27 marzo, ore 19.00 - il Premio (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha