title_magazine

Smile - La morte ha un obiettivo

di Francesco Gasperoni

Marocco sola andata

L’horror B-movie Smile (2009), in sala dal 29 agosto, diretto dal debuttante Francesco Gasperoni, coniuga l’occhio che uccide all’immaginario idilliaco e magico del Maghreb, incorporando pulsioni di morte sublimate dalla complicità dell’obiettivo fotografico allo sfruttamento ̶̶̶- con inevitabile fraintendimento - di leggende marocchine. Insomma, si tratta di un prodotto ibrido che oscilla tra il sacro concernente racconti tradizionali dell’entroterra africano e il linguaggio profano dell’era elettronica, in un’esplicita contrapposizione frontale dei due mondi.


Trailer fornito da Filmtrailer.com

Una “tribù metropolitana” costituita da un manipolo di sette giovani, carini e disoccupati sceglie un Terzo Mondo da cartolina come destinazione turistica ideale. Zaino in spalla, il gruppo parte con la speranza di provare sulla propria pelle un’esperienza trascendentale vissuta a contatto con la natura. Durante la vacanza, l’estroversa Clarissa, l’unica che in qualche modo s’intenda di fotografia sebbene a livello dilettantistico, viene derubata del suo apparecchio digitale. Pur di filmare il proprio vissuto e quello dei suoi amici, la giovane non si rassegna al pensiero del furto subito, aggirandosi raminga in un ambiente autoctono a lei sconosciuto alla ricerca costante di una nuova fotocamera. La sua ricognizione ha termine solo di fronte a una sinistra bottega di oggetti antichi, dove l’ambiguo proprietario le fa una proposta che non potrà rifiutare: una polaroid dei primi anni Sessanta per una cifra davvero irrisoria. Clarissa istintivamente accetta, valutando lo scambio monetario un vero affare. Stranamente, però, sembra che chi venga immortalato da quell’aggeggio così vintage sia poi braccato e orribilmente ucciso.

A parte qualche scorcio suggestivo, un corollario d’immagini esotiche a uso e consumo dello spettatore europeo, il nucleo dell’azione si svolge principalmente in un bosco stregato. In questo luogo tenebroso e impenetrabile, che funge da perfetto correlativo oggettivo dei sentimenti tumultuosi di tutti i personaggi in fuga, i contorni spazio-temporali diventano a mano a mano sempre più labili, sfumati e imprecisi. Si sfalda così l’identità di quel determinato sito geografico, tanto da assurgere al ruolo di ipotetico non-luogo: in fondo, quell’incolta selva marocchina potrebbe benissimo essere equiparata a qualsiasi altra foresta, sia reale sia frutto di pura fantasia.

L’esordiente Gasperoni dirige un ambizioso lavoro amatoriale a low budget, che si giova di un inspiegato finanziamento derivato (addirittura) dalle casse della Direzione Generale per il Cinema presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del fresco sodalizio istituito tra l’Istituto Luce, il Centro Sperimentale di Cinematografia e la Scuola di Cinema di Ouarzazate.

Una narrazione alla deriva quella del regista alle prime armi che naufraga in una scontata e contorta soluzione drammaturgica. La sua è un’affettuosa caricatura dell’horror made in Italy tipico del decennio ’70-’80, ma senza mai superare i diktat imposti da questo genere: ovvero una situazione realistica a tinte fosche minata da una manciata di elementi soprannaturali. In questo modo, l’autore può dar luogo a una finzione oltremodo esagerata e a una messa in scena in chiave affatto grottesca, persino involontariamente comica a tratti. Fare appello al cast di attori pressoché sconosciuti e semiprofessionisti - oltre al navigato Armand Assante - per risollevare la tensione drammatica e figurativa di Smile è del tutto inutile, dal momento che nulla può alterare e neppure scalfire il quadro sconcertante che lo spettatore si trova di fronte.

Maria Cristina Caponi

Cast & CreditsSmile - La morte ha un obiettivo
Regia: Francesco Gasperoni; sceneggiatura: Francesco Gasperoni; fotografia: Giovanni Battista Marras; montaggio: Francesco Loffredo, Charles Kaplan; suono: Francesco Anzellotti; costumi: Susanna Ferrando; interpreti: Armand Assante, Harriet McMasters Green, Rober Capelli Jr., Antonio Cupo, Giorgia Massetti, Manuela Zanier, Mourad Zaui, Rabie Kati, Tara Lisa Haggiag; origine: Italia, 2009; formato: 35 mm; durata: 90’; produzione: Hamid Basket, Livia Benevento, Francesco Gasperoni e Gherardo Pagliei per Cinecittà Luce, Moviemaker, Marocco Movie Group; distribuzione: Cinecittà Luce; sito ufficiale: smilethemovie.it

Versione stampabile: Enregistrer au format PDF
fine_sezione
title_news
mercoledì 19 settembre 2018

On line il sito Missing at the Borders

E’ on line il sito https://missingattheborders.org/ che intende dare voce e dignità alla famiglie (...)

mercoledì 19 settembre 2018

In sala La libertà non deve morire in mare

Esce nelle sale giovedì 27 settembre con Distribuzione Indipendente il documentario La libertà (...)

lunedì 10 settembre 2018

Venezia75: alle GdA due premi per Joy

Alle Giornate degli Autori della Mostra di Venezia ben due premi sono andati a Joy della (...)

lunedì 10 settembre 2018

Venezia75: premiato 1938 Diversi

Presentato fuori concorso a Venezia 75 - in sala dall’11 ottobre e il 23 ottobre su Sky Arte - (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha