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Journal of African Cinemas

di Maria Coletti

Una rivista universitaria di cinema africano

Una lieta sorpresa di fine anno è l’apparizione, tanto inattesa quanto necessaria, di una rivista internazionale di cinema africano: Journal of African Cinemas. Una notizia che apprendiamo dalle pagine di Africultures, in una dettagliata recensione di Samuel Lelièvre.

Nata ufficialmente nel novembre 2009, anche se in gestazione dal 2007, la rivista ha preso forma da un progetto di Keyan G. Tomaselli (University of KwaZulu-Natal), a cui si è unito poco tempo dopo anche Martin Mhando, cineasta e docente alla Murdoch University in Australia. Il Journal of African Cinemas è pubblicato da Intellect, una casa editrice britannica che ha già all’attivo l’edizione di numerose riviste universitarie. Tomaselli e Mhando, caporedattori della rivista, sono coadiuvati da un comitato di redazione internazionale, impegnata a far uscire tre numeri all’anno.

Una presenza più unica che rara, quella di Journal of African Cinemas, che va a colmare in qualche modo un vuoto incredibile, ma reale: l’assenza di riviste di cinema africano di taglio accademico. Unica eccezione, anche se in contesto non universitario ma legata al Fespaco e in relazione con il Festival del Cinema Africano di Milano, era stata la pubblicazione di Ecrans d’Afrique/African Screen in versione bilingue (francese/inglese) dal 1992 al 1998: i numeri sono ora consultabili sul sito di Africiné.

Tre sono le caratteristiche più interessanti da segnalare al momento sulla neonata rivista Journal of African Cinemas: la possibilità di sviluppare finalmente un approccio accademico degno di questo nome nei confronti delle cinematografie e degli autori africani; la volontà di mantenere uno sguardo che valorizzi la diversità e la complessità dei punti di vista, senza appiattimenti o strumentalizzazioni di stampo ideologico; la decisione di adottare criteri democratici e trasparenti nelle collaborazioni alla rivista, con una valutazione anonima e una selezione critica dei contributi.

Il primo numero – Journal of African Cinemas, Volume 1, Number 1, 2009, Intellect Ltd – contiene: un editoriale di Tomaselli sull’impostazione della rivista; una presentazione del primo numero a cura di Blandine Stefanson; un articolo di Mhando sul cinema africano di area anglofona; uno studio sul fenomeno video nigeriano e le sue ripercussioni e significati sociali (Gbemisola Adeoti); un’analisi di alcuni film camerunesi di Bassek Ba Kobhio, Jean-Pierre Bekolo e Jean-Marie Teno (Jean Olivier Tchouaffé); un articolo sui film della regione dei grandi laghi, ovvero Rwanda, Burundi e Repubblica Democratica del Congo (Obed Nkunzimana); infine, un case study di Sheila Petty, che analizza il tema della musica in due film senegalesi come Karmen Gei (Joseph Gaye Ramaka, 2001) e Madame Brouette (Moussa Sene Absa, 2002).

Sullo spazio riservato al Journal of African Cinemas sul sito di Intellect è possibile consultare e acquistare il primo numero.

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