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Lascars

di Albert Pereira-Lazaro ed Emmanuel Klotz

Una banlieue di cartone

Nel 2005 le periferie francesi bruciavano nell’ultima rivolta che ha sconvolto la banlieue: tre settimane di scontri che da Clichy-sous-Bois si sono espanse a macchia d’olio in tutto il paese. In quei giorni ritornava alla mente L’odio (La Haine, 1995) di Mathieu Kassovitz ma anche Ma6T Va crack-er (1997) di François Richet. La rappresentazione della banlieue è stata sempre legata alla violenza, alla rappresentazione della realtà ghettizzata delle periferie dove vivono per lo più immigrati e dove si consuma lo scontro tra poliziotti e ragazzi delle cité fino all’esasperazione di B13 Banlieue 13 (2004) e Banlieue 13. Ultimatum (2009) di Pierre Morel dove le banlieue sono veri e propri ghetti dove la legge non ha valore e le regole sono dettate dai più forti. Negli anni il processo di distorsione di una realtà particolarmente complessa, soprattutto in Italia dove arrivano solo pochi film, sembra andare crescendo, ma un ritorno a uno sguardo più disteso è arrivato proprio nell’estate del 2009 con l’uscita del film d’animazione Lascars (2009) diretto da Abert Pereira-Lazaro e Emmanuel Klotz, una commedia riuscita che prende in giro la realtà tesa e violenta delle banlieue senza risparmiare nessuno, dai ragazzi agli spacciatori, fino ai poliziotti.


bande annonce par Filmtrailer.com

I lascar sono appunto i ragazzi delle periferie, il termine che viene dall’arabo ashkar col significato di militare, viene usato soprattutto a Marsiglia. Les lascars nasce come serie televisiva nel 2000 creata da Boris Dolivet, detto El Diablo che ha poi sceneggiato il lungometraggio. Lascars inizia in un caldo giorno d’estate quando due ragazzi, Tony Merguez e José Frelate, stanno per partire per il Costa Rica ma l’agenzia di viaggi sbaglia destinazione e la loro estate sembra finita. Tony cerca di rifarsi dei soldi vendendo marjuana dello spacciatore violento e senza scrupoli, Zoran, mentre José inizia a lavorare per il ricco Santièpi e s’innamora della figlia, la bella Cleménce. Attorno alle disavventure dei due ragazzi ruotano quelle degli altri giovani, come Sammy et Narbé che non fingono di essere partiti vivendo in una piscina nel mezzo dei palazzi della cité. Un’estate che inizia come un fallimento si rivela particolarmente calda e avventurosa.

Lascars propone una carrellata di personaggi divertenti, caricature riuscite dei personaggi che popolano le banlieue, i dialoghi serrati sono costruiti su un intreccio verbale che gioca con le distorsioni della lingua francese che si sono create nel tempo con il meticciato linguistico che si trova in questi quartieri e che nel film diventa elemento comico fondamentale. La sceneggiatura mette in scena molti personaggi divertenti, caricature di vari mondi, dallo spacciatore Zoran, ai poliziotti che vivono nel mondo a parte e nelle loro ossessioni, fino alla realtà dei film porno, rifugio per sceneggiatori falliti, che rappresentano un altro mondo a parte. L’animazione di Lascars si richiama esplicitamente al mondo del rap e dell’hip hop, nei movimenti dei personaggi, nel décor scelto e naturalmente nelle musiche tutte rap, con i protagonisti che parlano rappando e che mettono dischi per serata rap. Nella serie molti doppiatori sono infatti cantati rap, nel fil hanno scelto invece per lo più attori del panorama comico francese fatta eccezione per i due attori più famosi a livello internazionale scelti per le voci di Tony e Clémence, Vincent Cassel, non a caso protagonista de L’odio, e Diane Kruger tra i protagonisti di Inglorious Basterds (id., 2009) di Tarantino e Goodbye Bafana (id., 2007) di Bille August.

Per Lascars che in Francia è già uscito anche nella versione homevideo il 21 ottobre, non è ancora prevista nessuna distribuzione in Italia dove comunque verrebbe probabilmente doppiato e deturpato così di tutto il gioco verbale che è alla base dell’ironia del film. Rimane il fatto che anche per questo film, come per molti altri, rimaniamo in attesa della possibilità di vederlo, sullo schermo o in DVD.

Alice Casalini

Cast & CreditsLascars
Regia: Albert Pereira-Lazaro e Emmanuel Klotz; sceneggiatura: Alexis Dolivet. Eldiablo, IZM, Emmanuel Klotz; musiche: Lucien Papalou e Nicolas Valery; registrazione e mixaggio del suono: Bruno Mercère; montaggio: Thibaud Caquot; direttore d’animazione: Thomas Digard; interpreti: Vincent Cassel (Tony Merguez), Diane Kruger (Clémence Santiépi), Omar Sy (Narbé), Frédéric Testot (Sammy), Gilles Lellouche (Zoran), Frédérique Bel (Manuelle Lardu), IZM (José Frelate), Diam’s (Jenny), Vincent Desagnat (John Boolman), François Levantal (Jige Santiépi), Hafid F. Benamar (Momo); origine: Francia, 2009; formato: 35mm, colore; durata: 126’; produzione: Millimage France, Studio 37, France 2 Cinéma, Toon’s and Tales Allemagne, con la partecipazione di Canal +; distribuzione: BAC Films; sito ufficiale: lascars-lefilm.com

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