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Vents de sable, femmes de roc

di Nathalie Borgers

La natura e l'uomo. E la donna

Nella tribu dei Toubou, mentre gli uomini allevano dromedari, le donne restano a casa, cucinano, si prendono cura dei bambini. Abitano nel Niger del nord, sulla frontiera ovest del Sahara. Questo schema gerarchico domestico si interrompe bruscamente una volta l’anno. L’arrivo della stagione delle pioggie è il segnale: le donne Toubou preparano figli e provviste per avventurarsi alla volta di Buma, un’oasi nel deserto, dove potranno partecipare alla raccolta dei datteri e approfittare del mercato locale per scambi commerciali.

Al racconto di questa storia ancestrale, senza tempo, la regista belga Nathalie Borgers dedica il suo film documentario Vents de sable, femmes de roc, presentato nella categoria African Stories al 12. Thessaloniki Documentary Festival. Un documentario magnetico, pittorico, che regala atmosfere dalla temporalità nebulosa. Immagini di modi di vivere fossilizzati, arrivate per fortuito caso al ventunesimo secolo.

Nel suo documentario Alcune Afriche (1975), Alberto Moravia sosteneva che la differenza principale tra Europa e Africa fosse il rapporto di forza tra uomo e natura: in Europa l’uomo domina la natura; in Africa la natura è più forte. La Borgers mostra in modo vivido questa sottomissione alle forze naturali, l’asservimento totale ai cicli delle stagioni, degli astri, dei raccolti. Sono vite modeste, ma a guardare questa gente si resta convinti che la loro dignità abbia un peso specifico diverso, certamente maggiore.

C’è qualcosa di epico del viaggio di queste donne. Basterebbe l’inquadratura in campo lungo dove i colori accesi delle vesti si stagliano contro l’oceano di sabbia per restare ammirati. Una carovana di donne, bambini, capre e dromedari che vive tre settimane nel deserto, camminando 13 giorni verso est. Il rifugio per la notte è fatto di canne e pelle di cammello. È stupefacente vedere quante cose sapevamo fare e costruire prima che Ikea ci coprisse di truciolato.

Sono immagini ipnotiche, contemplative. I gesti quotidiani ̶ bere il tè, cucinare per i bambini ̶ acquistano un’altra rilevanza nel mezzo del nulla. Toccante la scena dove una donna insegna il francese alla sua bambina all’ombra di una tenda. Le donne ci introducono nella loro cultura. Per i Toubou il dromedario è la principale fonte di vita. Ne bevono il latte, lo usano per spostarsi, ne prendono le pelli per coprirsi. È quindi la loro primaria unità di misura. Un uomo vale dento dromedari, una donna cinquanta. Infelice inflazione sessista.

La forza di quest’opera sta nel far intervenire il verbo solo quando le immagini non possono più parlare, al punto che se non ci fossero sottotitoli non sarebbe meno chiaro o meno godibile. La musica stessa resta un flebile accompagnamento, accostato al fruscio del vento caldo. Non sovrasta mai il rumore dei passi sulla sabbia rovente o il vociare allegro dei bambini: musiche senza spartito. L’approccio, lo sguardo della Borgers ricorda il Flaherty di Nanook of the North (1922). Una osservazione ammirata e carica di rispetto per una espressione rara della vita umana, per una identità non ancora piegata dalla globalizzazione e dal neocolonialismo. L’ammirazione si percepisce nella staticità delle inquadrature, nel loro indugiare su azioni la cui prevedibilità non ne attenua la forza. In definitiva uno dei migliori documentari contemporanei sulle piccole realtà africane. A ben vedere Moravia aveva ragione solo in parte: in Africa la natura è ancora più forte dell’uomo. Non sempre della donna.

Riccardo Centola | 12. Thessaloniki Documentary Festival

Cast & CreditsVents de sable, femmes de roc
Regia: Nathalie Borgers; sceneggiatura: Nathalie Borgers; fotografia: Jean-Paul Meurisse; montaggio: Dieter Pichler; suono: Yunus Acar; musiche: Thierry Zaboitzeff; durata: 90’/54’; produzione: Sébastien Delloye, Diana Elbaum e Erich Lackner per Entre Chien et Loup (Belgio) / Lotus Film (Austria) / Liaison Cinématographique (Francia); origine: Belgio/Austria/Francia, 2009; vendite internazionali: Films Distribution

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