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La première étoile - La prima stella

di Lucien Jean-Baptiste

La montagna

Dal 26 marzo, grazie alla neonata Nomad Films Distribution, arriva anche nelle sale italiane La première étoile - La prima stella, commedia transalpina campione d’incassi diretta da Lucien Jean-Baptiste, attore originario della Martinica, che firma il suo primo film come regista e sceneggiatore. Era dai tempi di Un’arida stagione bianca (A Dry White Season, 1989), della martinicana Euzhan Palcy, che un film di un regista afroantillese non arrivava in una sala italiana. A volte, i film che selezioniamo per Mai dire mai incontrano i favori in un distributore, vengono magari acquistati ma non riescono a superare l’ostracismo degli esercenti. Auguriamo a La première etoile, che ce l’ha fatta, di avvicinarsi almeno un po’ all’exploit, anche italiano, di Giù al nord.

Un padre, tre figli e una nonna di origini creole si confrontano nell’insolita cornice delle Alpi francesi con il tema complesso della differenza: questa la situazione che si crea nel film di Jean-Baptiste. Dopo aver interpretato molti ruoli diversi per il cinema e per la televisione (De l’amour, 2001, di Jean-François Richet; Les oiseaux du ciel/Après l’océan, 2005, di Eliane de Latour) Jean-Baptiste si è confrontato con una commedia e si è messo in gioco su un terreno difficile perché si è confrontato con temi delicati come il métissage culturale in un film pensato e costruito per il grande pubblico.

Jean Gabriel è sposto con Suzy e hanno tre figli. Jean passa da un lavoretto a un altro e trascorre il suo tempo al bar dove ogni tanto mette alla prova la fortuna scommettendo sulle corse dei cavalli. Un giorno, per far piacere a sua figlia, Jean promette di portarli in vacanza sulla neve ma Suzy che non sopporta più le promesse non mantenute e i comportamenti infantili del marito gli dice che se non manterrà la promessa lo lascerà. Inizia per Jean Gabriel un periodo nel quale dovrà dar prova di maturità e nel quale accadranno una serie di rocambolesche disavventure.

Le vacanze sulla neve di Jean Gabriel e della sua famiglia diventano il pretesto per l’esplosione di vecchie dinamiche familiari e per una serie di gag comiche allo stesso tempo. La forza de La première étoile sta sicuramente nella scelta del soggetto e nella scrittura, più che nella regia corretta ma priva di spunti originali. La sceneggiatura è rigorosa e i dialoghi mantengono il giusto equilibrio tra l’ironia e una seria riflessione sul razzismo. La coppia mista di Jean Gabriel e Suzy fa parte ormai del tessuto della società francese ma allo stesso tempo si vivono ancora discriminazioni e pregiudizi che Jean-Baptiste sceglie di raccontare senza scene shock, elementi violenti, ma piuttosto con dolcezza e mettendo in gioco la sua personale esperienza. Il dialogo tra Jean Gabriel e la figlia davanti allo specchio mentre si lavano i denti, riassume la riflessione dolce e delicata sul razzismo: la piccola discute con il padre sul fatto che sarebbe meglio se fosse bianca e alle rassicurazioni del padre risponde «Allora perché tu hai sposato la mamma»?

La première étoile colpisce nel segno riscendo a unire l’ironia adatta a un pubblico vasto senza però cadere nella trappola del luogo comune che svilirebbe il tema di fondo del film. In questo contesto s’inserisce anche la canzone nazional-popolare che fa da filo conduttore alla storia di Jean Gabriel e della sua famiglia, La Montagne di Jean Ferrat, omaggio alla Francia contadina che ha vissuto l’allontanamento dai paesi e che nel film viene utilizzata come metafora per la nostalgia e la sofferenza degli immigrati: «ils quittent un à un le pays, pour s’en aller gagner leur vie, Loin de la terre où ils sont nés» («lasciano uno ad uno il paese per andare a guadagnarsi da vivere, lontano dalla terra dove sono nati…»).

Alice Casalini

Cast & CreditsLa première étoile - La prima stella (La première étoile)
Regia: Lucien Jean-Baptiste; sceneggiatura: Lucien Jean-Baptiste, Marie-Castille Mention-Schaar; fotografia: Myriam Vinocour; suono: Dominique Levert, Sylvain Lasseur; montaggio: Hachdé; scenografia: Hérald Najar; costumi: Laurence Benoît; interpreti: Jacques Frantz, Edouard Montoute, Cyril Couton, Marie Parouty, Yannig Samot, Monique Mauclair, Clémence Lassalas, Baldo Gueye, Denis Maréchal, Marie-Thérèse Joseph, Marie Mergey, Joby Valente, Maïmouna Gueye; origine: Francia, 2009; formato: 35 mm, 1.85, Dolby Srd; durata: 95’; produzione: Vendredi Film, France 2 Cinéma, Mars Films, Rhône-Alpes Cinéma, Canal + (France), CinéCinémas; distribuzione: Nomad Film Distribution; sito ufficiale: nomadfilm.it/cinema/la_premiere_etoile/gallery.html

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