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venerdì 16 luglio 2010

Kad Merad, italiano per necessità

Dal 14 luglio è uscita in sala in Francia l’ultima attesa commedia intepretata da Kad Merad, comico franco-algerino la cui fama è esplosa anche oltre confine con il successo di Giù al nord (2008). Dietro la cinepresa, il suo vecchio compagno di sketch Olivier Baroux, che l’ha già diretto in Safari (2009). In L’italien, Merad è un venditore di Maserati a Nizza che si fa chiamare Dino Fabrizzi (sic). Meglio italiano, che arabo: Dino all’anagrafe si chiama in realtà Mourad Ben Saoud, ma per aggirare i pregiudizi razzisti del caso preferisce occultare le proprie origini («non mento, mi accordo con una società imperfetta») finché il padre gli domanda di colpo di celebrare il ramadan al suo posto. Ne seguono evidentemente una serie di avvenimenti a volte buffi, altre commoventi, che segneranno la sua vita.

Una sceneggiatura che, come hanno osservato su Jeune Afrique in una lunga intervista uscita il 15 luglio, sembra tagliato su misura su Kad(dour) Merad, nato a Sidi-Bel-Abbès e figlio di un algerino e di una francese. L’attore, che che è vissuto in Algeria solo per pochi anni, insieme ai genitori che nel 1962 cercarono di trasferirvisi dopo l’indipendenza, ha così commentato il proprio ruolo: «Questa storia è soprattutto quella dei tanti che in Francia hanno avuto difficoltà a causa della loro origine. Io anche, del resto, ho creduto che il mio nome arabo mi avrebbe impedito di realizzare il mio sogno d’attore». La scelta di abbreviare il nome in Kad è venuta infatti ai tempi in cui lavorava alla radio: «Ho cominciato a lavorare per una radio locale nella banlieue sud di Parigi, a Evry, vicino a Ris-Orangis, dove abitavamo, che passava blues e folk. Allora mi hanno domandato di trovare un nome che andasse d’accordo con questo stile, che suonasse americano, e sono diventato Mister Kad», ma «non ho mai rinnegato le mie origini».

[Leonardo De Franceschi]

Fonte: Jeune Afrique.

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