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lunedì 30 agosto 2010

Schmitz commuove la giuria del DIFF

Il 31° Durban International Film Festival, di cui a suo tempo annunciammo i titoli più interessanti, ha chiuso i battenti il 1° agosto. Detto che il massimo premio è andato a un film iraniano, The White Meadows di Mohammad Rasoulof, vale la pena sottolineare che la giuria sudafricana ha scelto come Miglior Film Sudafricano Life, Above All di Oliver Schmitz, presentato alla sezione Un Certain Regard dell’ultimo festival di Cannes. «Ben filmato e magistralmente montato, con intepretazioni straordinarie», la giuria ha sottolineato la «risonanza universale» del film.

La protagonista Khomotso Manyaka - nel film la piccola Chanda, che parte coraggiosamente alla ricerca della madre che sospetta malata di Aids - è stata premiata come Miglior attrice dalla giuria internazionale. «È stata una performance spontanea e toccante che tratteggia in modo commente la capacità di recupero, la determinazione e l’integrità del suo personaggio», ha così motivato la giuria. Il premio per il Miglior documentario sudafricano è andato a The Cradock Four di David Forbes, sul caso drammatico dei quattro attivisti anti-apartheid uccisi da agenti del regime senza lasciar traccia nel 1985.

[Leonardo De Franceschi]

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