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venerdì 17 giugno 2011

Nouri Bouzid: la retrospettiva a Parigi

“Il cinema tunisino ha vissuto troppo tempo sotto il regime della censura e dell’autocensura. [...] Eppure alcuni cineasti hanno resistito, tenendo viva costi quel che costi la speranza in un rinnovamento. Nouri Bouzid fa parte di questa generazione di cineasti tunisini che non hanno mai rinunciato a fare esistere un cinema in presa diretta con la realtà, capace di osare per rompere i tabù.”
Parola di Serge Toubiana nella sua appassionata presentazione della retrospettiva che la Cinémathèque Française di Parigi dedica al regista tunisino Nouri Bouzid, nostro ospite d’onore al festival Panafricana proprio nel 2006, l’anno di Making of presentato in anteprima alle JCC.
Autore acclamato di L’Homme de cendres (presentato a Cannes nel 1985), ma anche dialoghista dei film di Boughedir (Halfaouine, Un été à La Goulette), Bouzid si conferma in tutti i suoi film anno dopo anno un "attento osservatore della società tunisina, un militante della libertà, un ritrattista acuto".
La retrospettiva, in programma dal 20 giugno al 6 luglio, sarà l’occasione per vedere e rivedere tutti i film realizzati da Bouzid e anche quelli da lui sceneggiati per Boughedir, appunto, e per Moufida Tlatli (Les Silences du palais, La Saison des hommes).
Inoltre, nella serata di apertura della rassegna, lunedì 20 giugno alle 20.30, alla proiezione del film Les Sabots en or farà seguito un incontro pubblico con il regista.

Vai al programma completo della retrospettiva

[Maria Coletti]

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