title_news_large
sabato 24 novembre 2012

TFF 30: due film dall'Egitto

E’ iniziata ieri la 30. edizione del Torino Film Festival (23 novembre-1 dicembre 2012). Nel ricco cartellone, segnaliamo anche due film egiziani.

Nella sezione Italiana.Doc è in concorso il film I don’t speak very good, I dance better di Maged El Mahedy (Egitto/Italia, 2012, DigiBeta, 80’).
Egitto, Il Cairo: il dramma del fratello e della sorella di Maged, gravemente malati, si rispecchia nella rivoluzione in corso, minacciata dalle contraddizioni interne e dall’emergenza sanitaria. Dramma intimista, thriller politico, reportage giornalistico, ma soprattutto film musicale, sui passi dei grandi Mahmud Reda e Farida Fahmy, alla ricerca dello spazio/tempo estatico del derviscio.

Nella sezione Torino XXX, una carrellata attraverso i registi lanciati dal festival, è presente anche Baad El Mawkeaa/After the Battle di Yousry Nasrallah (Egitto, 2012, 35mm, 122’).
Dopo gli scontri del 2/2/2011 in piazza Tahir, una benestante e illuminata rivoluzionaria e un cavaliere povero e manipolato stringono un forte legame. Yousry Nasrallah (al TFF nel 2004 con La Porte du soleil) racconta la primavera araba con uno stile nervoso e diretto, debitore sia del documentarismo che del neorealismo di stampo rosselliniano, e con uno sguardo rigorosamente dall’interno.

Infine, sempre nella sezione Torino XXX, segnaliamo anche l’esordio di Matteo Garrone, Terra di mezzo (Italia, 1996, 35mm, 78’).
La giornata degli immigrati nella Roma degli anni ’90, in tre episodi: le prostitute nigeriane alla periferia di Roma, gli albanesi sul ciglio della strada, un benzinaio egiziano abusivo. Esordio rivelazione di Matteo Garrone, che capisce gli umili e filma già a metà fra documentario e senso pittorico dell’inquadratura. Artigianalmente autoprodotto e completato grazie al Sacher d’oro 1996. Fu il primo premio Cipputi del festival.

Vai al sito del festival

[Maria Coletti]

fine_sezione
title_magazine_interno

FESCAAAL 2019: Rih rabani / Divine Wind

Presentato in anteprima mondiale a Toronto, Divine Wind (2018) del veterano Merzak Allouache era senz’altro tra i film più attesi in concorso al (...)

FESCAAAL 2019: tutti i premi

Sabato 30 marzo è stato il giorno delle cerimonie di premiazione del FESCAAAL di Milano. Ne parliamo al plurale, perché ce ne sono state due. La (...)

FESCAAAL 2019: Tezeta e le piccole zebre del MiWY

La grande novità di questa 29a edizione del Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina di Milano è la nascita di uno spin-off, un vero e (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha