title_news_large
lunedì 3 dicembre 2012

Una Rete di Archivi delle Memorie Migranti

Martedì 4 dicembre, nella sede di Palazzo Mattei di Giove a Roma, alle ore 10, nell’Auditorium dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, verrà presentata la RAMM-Rete di Archivi delle Memorie Migranti che vede la partecipazione attiva dell’Istituto Centrale stesso e della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea in collaborazione con l’Università degli sudi di Napoli “L’Orientale”, l’Archivio delle Memorie Migranti e l’Archivio sonoro e Biblioteca “Franco Coggiola”, Circolo Gianni Bosio, Casa della Memoria e della Storia del Comune di Roma.

La rete RAMM verrà presentata da Alessandro Portelli, Circolo Gianni Bosio, e da Alessandro Triulzi, Archivio delle Memorie Migranti. La RAMM-Rete di Archivi delle Memorie Migranti risponde all’obiettivo di lasciare traccia, conservare e diffondere nella sfera pubblica il patrimonio di risorse documentali e vissuti collettivi che stanno emergendo nella società italiana in trasformazione attraverso i processi di aggregazione di memorie e di identità dovute alla mobilità transnazionale e agli accresciuti bisogni di informazione e consapevolezza pubblica a loro collegati.

La Rete intende essere il punto di riferimento di chi voglia acquisire, condividere e rendere accessibili al pubblico testi, film, immagini, canti, storie di vita, video-narrazioni: musiche, voci e memorie che testimonino il lungo percorso di incontro con “l’altro” nella società italiana, sia nelle sue pieghe interne che nelle sue proiezioni internazionali (dalle memorie dell’emigrazione a quelle del periodo coloniale, incrociando sguardi, immagini, voci e testimonianze di chi ha partecipato o subìto processi di espansione, espatrio o dominio).

Nel corso della presentazione, verranno consegnati all’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi i materiali audio, video e cartacei prodotti dai primi aderenti alla Rete: la Radio-Agenzia multimediale di promozione sociale-Amisnet, l’Associazione di documentaristi italiani Audio.doc, l’Onlus Cooperazione internazionale sud sud-CISS di Napoli, l’Archivio di storie di migrazione-Storie Migranti dell’Università di Bergamo, l’Osservatorio on-line delle vittime dell’immigrazione-Fortress Europe, il Laboratorio di ricerca storica e iconografica, Dipartimento di studi internazionali dell’Università Roma Tre, il progetto Returning and Sharing Memories dell’Università di Modena e Reggio Emilia, il Tavolo Reggio Africa e Istoreco, Comune di Reggio Emilia, il laboratorio di video partecipativo-ZaLab.

[Maria Coletti]

fine_sezione
title_magazine_interno

Presenze africane sulla Croisette

Un po’ in ritardo segnaliamo alcuni dei titoli che sono presentati in questi giorni al 72° Festival di Cannes (14-25 maggio 2019). Per la prima (...)

FESCAAAL 2019: Rih rabani / Divine Wind

Presentato in anteprima mondiale a Toronto, Divine Wind (2018) del veterano Merzak Allouache era senz’altro tra i film più attesi in concorso al (...)

FESCAAAL 2019: tutti i premi

Sabato 30 marzo è stato il giorno delle cerimonie di premiazione del FESCAAAL di Milano. Ne parliamo al plurale, perché ce ne sono state due. La (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha