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lunedì 3 giugno 2013

Il doc Babylon in streaming gratuito

A partire da oggi, 3 giugno 2013, fino a domenica 9 giugno sarà disponibile in streaming gratuito il documentario Babylon di Ismaël, Youssef Chebbi e Eddine Ala Slim (Tunisia, 2012, 119’). Mentre da lunedì 10 giugno il film sarà disponibile a pagamento.

Per vedere il film, basta andare sul sito di Doc Alliance:
http://dafilms.com/film/8515-babylon

Babylon è la terra di confine tra la Tunisia e la Libia, dove, nei giorni della rivolta dei cittadini libici contro il regime di Gheddafi, si sono ammassati centinaia di migliaia di migranti, coloro che dall’Africa, dall’India, da più parti del mondo fuggono altre guerre e miserie nella speranza di un altrove in cui ritrovare uno spazio di vita. Nel sud della Tunisia, alla frontiera di Ras-Jadir, arrivano un milione di persone. Anche i tunisini stanno vivendo la loro rivoluzione che è iniziata poco prima... È lì che tre giovani filmmaker tunisini portano la loro macchina da presa. Non hanno mezzi, la loro casa di produzione, la Exit Productions, è stata devastata e saccheggiata dalla polizia la notte della fuga di Ben Ali.

«È stato solo il primo di giorni di terrore. Ed è per questo che si sono organizzati dei gruppi di autodifesa nei quartieri. Noi invece abbiamo costruito o gruppi di autocreazione. Abbiamo salvato un po’ di materiale, due telecamere Dv, Exit aveva ancora qualche soldo e tre giorni dopo avere deciso siamo partiti. Siamo rimasti là dieci giorni, l’automobile della produzione era il nostro ufficio e il nostro alloggio». Ala Eddine Slim, Ismael e Youssef Chebbi tornano sul confine per qualche altro giorno, la postproduzione è faticosa, senza soldi, nessuno è stato pagato, ma grazie alla solidarietà degli amici e dei tecnici che partecipano al lavoro riescono a finire il film.

Babylon ha vinto il Fid Marseille 2012, il festival del documentario di Marsiglia.

Lavorando in maniera opposta alle solite immagini giornalistiche, i tre registi hanno deciso di non sottotitolare i dialoghi, perché quell’insieme di visi e di corpi, esprime da sé, senza commenti, il movimento del nostro tempo, il sentimento di attesa instabile delle partenze, degli esodi forzati, di storie che trovano la loro voce in questo apparire e scomparire continuo, incessante.

Fonte: Il Manifesto, Doc Alliance

[Maria Coletti]

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