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lunedì 17 giugno 2013

Il caso Bekolo: un "presidente" invisibile

Ispirato alla figura dell’attuale presidente del Camerun, Paul Biya, uomo forte del Paese da oltre un trentennio, Le Président, ultimo film del regista camerunese Jean-Pierre Bekolo, continua ad essere oggetto di un ostracismo totale nel suo Paese da quando è stato presentato nel corso dell’ultimo FESPACO, all’Institut Goethe di Ouagadougou, nel febbraio 2013.

Il regista lamenta che, in mancanza di sale, Canal Plus Afrique, che pure ha cofinanziato il film, rifiuta per il momento di programmarlo mentre lo stesso Institut Français ha rifiutato di proiettarlo, col pretesto che il film non ha ancora il visto di censura, e ignorando che avrebbe potuto comunque programmarlo visto che il regista ha anche la cittadinanza francese.

Questo ennesimo attacco alla libertà di espressione va a infiammare un clima già teso, facendo seguito ad altri tristi episodi di violenza in Camerun che hanno visti vittima artisti come Richard Djimeli, giovane regista autore di un film satirico contro il regime, nei mesi scorsi arrestato e torturato, e il blogger e scrittore Enoh Meyomesse, detenuto per ragioni di opinione già dal novembre 2011.

[Leonardo De Franceschi]

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