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mercoledì 26 giugno 2013

Marc Scialom al Cinema Ritrovato

In occasione della 27. edizione del Festival Il Cinema Ritrovato di Bologna, venerdì 5 luglio alle ore 18 sarà presentato nella Sala Mastroianni del Cinema Lumière il film di Marc Scialom, Lettre à la prison (1969-70), caso emblematico di film perduto e ritrovato.
Precedono la proiezione un incontro con Marc Scialom e Silvia Tarquini e la presentazione del volume MARC SCIALOM. IMPASSE DU CINEMA. Esilio, memoria, utopia / Exil, mémoire, utopie (Artdigiland, Dublin, 2012).
La proiezione avviene in collaborazione con l’associazione marsigliese Film Flamme - Polygone étoilé, responsabile, col direttore Jean-François Neplaz, del restauro dell’opera, realizzato presso il laboratorio bolognese L’Immagine Ritrovata.

Presentato nel 2008 al Festival International du Documentaire de Marseille, Lettre à la prison ottiene la Mention spéciale du Groupement National des Cinémas de Recherche. Il film è inserito in una nuova sezione del festival Il Cinema Ritrovato, “Cinema Libero”, accanto a opere di altri cineasti indipendenti come René Vautier e Arne Skouen, e rappresenta un paradigma di libertà sia per i temi – mette il dito nella piaga del (post)colonialismo attraverso la storia della perdita di identità culturale e personale di un esule arabo in Francia – sia per il linguaggio e le modalità di realizzazione: al di fuori dei canoni commerciali, e vicino alla coeva Nouvelle Vague e al surrealismo bunueliano.

Marc Scialom, ebreo di origine italiana nato a Tunisi, approda in Francia dopo varie vicende storiche che tormentano la sua famiglia. Dopo aver realizzato Lettre à la prison abbandona il cinema, deluso dallo scarso ascolto ricevuto dal film, in particolare dalla fredda reazione dell’amico Chris Marker. Si dedica allo studio e all’insegnamento universitario della letteratura italiana, fino alla traduzione in francese della Divina Commedia di Dante Alighieri (Le Livre de Poche, 1996). Per tornare infine al cinema nel 2012, a 78 anni, con Nuit sur la mer, premio Anno Uno al festival I Milleocchi di Trieste.

Il volume MARC SCIALOM. IMPASSE DU CINEMA. Esilio, memoria, utopia / Exil, mémoire, utopie, in gran parte bilingue, curato da Mila Lazic e Silvia Tarquini ed edito da Artdigiland nel 2012 (in vendita on line: http://amzn.to/1a483Cu), racconta questo straordinario intreccio di storie e culture, cinema e letteratura attraverso saggi di vari autori e con diverse prospettive.
Completano il volume le testimonianze dei cineasti Jean-François Neplaz e Giuseppe Spina (Nomadica), che raccontano il processo per arrivare al restauro e alla prima diffusione del film, avvenuto nell’ambiente del cinema indipendente. La prefazione di Marco Bertozzi cita Alberto Grifi, Chris Marker e Jean Rouch; filmmaker “spaesati”, incessantemente alla ricerca, attraverso il cinema, di un “contatto” con la realtà.

[Maria Coletti]

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