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lunedì 26 agosto 2013

Venezia 70: arriva L'Africa in Italia

Sarà presentato il prossimo 3 settembre alle 15.30 alla Villa degli Autori - nell’ambito del ricco cartellone delle Giornate degli Autori della 70. Mostra del Cinema di Venezia - il libro L’Africa in Italia. Per una controstoria postcoloniale del cinema italiano (Aracne, 2013), alla presenza del curatore Leonardo De Franceschi e con la presentazione di Giorgio Gosetti ed Emiliano Morreale.

Omar Sy, dopo il successo planetario di Quasi amici, prepara con cura la sua conquista di Hollywood. Spike Lee riempie le cronache finanziando con il crowd-funding un film di vampiri. Idris Elba sta per sbarcare in sala nelle vesti di Mandela in una coproduzione anglosudafricana. E in Italia? Qui ci si divide ancora sullo Ius Soli o sui CIE, eppure, anche se pochi ancora se ne sono resi conto, nel Paese che ha adottato cinematograficamente John Kitzmiller, primo attore nero a vincere una Palma d’Oro a Cannes nel 1956, sta lentamente emergendo una prima vera e propria generazione di cineasti afrodiscendenti. Il tempo è dalla loro parte: l’Italia postcoloniale e multiculturale sarà sempre più raccontata da autori e attori figli dell’immigrazione o di seconda generazione. En attendant, non è mai troppo tardi per fare i conti con il passato, sulle tracce delle diverse ondate di pionieri che hanno preceduto questa generazione emergente, fin dagli anni ’10 del Novecento.

Attori, registi, tecnici, organizzatori: è un piccolo esercito invisibile di oltre cinquecento donne ed uomini il protagonista de L’Africa in Italia.
Nati in un paese africano, in Italia da genitori africani oppure espressione di diaspore storiche, questi cineasti hanno contribuito a far navigare la barca del cinema italiano, portandosi dietro talenti, storie, saperi.
Il libro presenta dieci sguardi su altrettanti snodi della storia recente o passata del nostro cinema, dieci incontri con cineasti protagonisti della scena attuale, una banca dati ricca di nomi e informazioni: con L’Africa in Italia. Per una controstoria postcoloniale del cinema italiano si apre un cantiere di ricerca, indirizzato a chi il cinema lo fa, lo studia o più semplicemente lo segue. Per produrre una visione del nostro cinema più inclusiva e aperta alle differenze.

Martedì 3 settembre alle 15.30, al Lido di Venezia, presso la Villa degli Autori (lungomare G. Marconi, 56b), ne discuterà il curatore Leonardo De Franceschi, ricercatore a Roma Tre e direttore di Cinemafrica, insieme a Giorgio Gosetti, critico e delegato generale delle Giornate degli Autori-Venice Days e ad Emiliano Morreale, critico e conservatore della Cineteca Nazionale.

[Maria Coletti]

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