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giovedì 17 ottobre 2013

La vita di Adele, dal 24 ottobre

La vita di Adele del regista franco-tunisino Abdellatif Kechiche arriva finalmente in Italia (dal 24 ottobre con Lucky Red, in circa 150 copie), dopo il trionfo allo scorso Festival di Cannes (Palma d’Oro al film e alle due interpreti), le critiche lusinghiere, alcune polemiche e la recente uscita in Francia, dove, dal 9 ottobre, nei primi cinque giorni di programmazione ha fatto registrare 261.428 spettatori, superando gli ingressi totali fatti registrare dal precedente film del regista, Venus Noire (217.636 ingressi).

"Si può sempre andare oltre: il cinema ci permette di superare la vita, a volte, grazie allo schermo che allo stesso tempo ci protegge e ci mette a nudo. Per farlo, però, è necessario scegliere attori disponibili a darsi e l’aspetto di verità che emerge dal film è in primo luogo per merito loro, soprattutto di Adèle Exarchopoulos. Che lo sorregge dall’inizio alla fine, e proprio per questo in fase di montaggio ho deciso di intitolare il film così".

Incentrato dunque sulla liceale Adele, il film segue il delicato passaggio dall’adolescenza all’età adulta: dopo l’incontro casuale con Emma (Lea Seydoux), ragazza dai capelli blu iscritta all’Accademia di Belle Arti, la visione del mondo di Adele inizia a vacillare. Scoprirà il desiderio e, sotto lo sguardo di chi la circonda, Adele cresce, cerca se stessa, si perde, si trova di nuovo...

Liberamente ispirato al graphic novel Il blu è un colore caldo di Julie Maroh (in libreria edito da Rizzoli), La vita di Adele segue da misura ravvicinatissima il difficile percorso di maturazione di una ragazza, la scoperta della propria omosessualità, l’incontro con il grande amore, la separazione, la crescita.

Leggi la nostra recensione da Cannes.

[Maria Coletti]

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