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giovedì 6 marzo 2014

Fruitvale Station dal 13 marzo in sala

Esce anche in Italia con Wider il 13 marzo il film Fruitvale Station di Ryan Coogler, che ricostruisce l’omicidio di Oscar Grant, 22enne afroamericano della Bay Area di Oakland (California) che, nella notte del 31 dicembre 2008, ha incontrato la morte in una stazione della metropolitana, ferito al polmone dalla pistola di un poliziotto nervoso durante una retata senza senso.

Nel progetto è entrato come produttore Forest Whitaker, mentre il Sundance Screenwriters Lab ha sostenuto lo sviluppo della sceneggiatura, quindi al cast si è aggiunta Octavia Spencer (Academy Award per The Help) nel ruolo chiave della mamma di Oscar, mentre il protagonista è Michael B. Jordan, che l’anno prossimo vedremo nei panni della Torcia Umana nei Fantastici Quattro.

E proprio Michael B. Jordan ha dichiarato: "Ho sentito forte la responsabilità di rendergli giustizia, quel ragazzo avrei potuto essere io".

Per il regista, che per questa opera prima ha ottenuto il Premio della giuria e il Premio del pubblico al Sundance oltre al Premio Avenir al Festival di Cannes, dove il film aveva fatto parte della selezione di Un Certain Regard, è stato fondamentale confrontarsi con l’avvocato di parte civile John Burris e con la famiglia. “È stato necessario un grande atto di fiducia da parte loro per concederci i diritti di questa storia, ma io li ho rassicurati che non ci sarebbe stato alcun sensazionalismo. Ho mostrato loro i miei cortometraggi, gli ho raccontato di me e gli ho spiegato che sono un regista indipendente e che ho un background simile a quello di Oscar, così alla fine sono riuscito a convincerli”.

Girato in 16 mm con un budget limitato (900mila dollari), in soli venti giorni, Fruitvale Station, che si apre con le vere immagini del pestaggio e dell’omicidio di Oscar Grant girate con il telefonino da uno dei passeggeri della metropolitana, è molto fedele nella ricostruzione dei luoghi e dei fatti.

Fonte: Cinecittà News

[Maria Coletti]

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