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domenica 15 giugno 2014

Farewell, Ruby Dee

Si è spenta all’età di 91 anni Ruby Ann Wallace, meglio conosciuta come Ruby Dee, attrice afroamericana ma non solo: poetessa, sceneggiatrice, commediografa, giornalista e attivista.
Nata a Cleveland, Ohio, nel 1922, ma cresciuta a New York nel quartiere di Harlem, Dee si fece notare già da giovane apprendista all’American Negro Theater, lavorando a fianco di Sidney Poitier, Harry Belafonte e Hilda Simms. Lanciata nel 1950 in The Jackie Robinson Story, va ricordata anche per i suoi ruoli memorabili in Un grappolo di sole (1961) e in Nel fango della periferia (1957), sempre insieme a Poitier.

Wallace ha ricevuto otto nomination agli Emmy Awards, portandosi a casa due premi, e una candidatura all’Oscar nel 2008 per l’interpretazione della madre di Frank Lucas in American Gangster di Ridley Scott. Tra i ruoli più significativi. Ha ricevuto numerosi altri riconoscimenti, tra i quali la National Medal of Arts, titolo che negli Stati Uniti onora gli artisti e i mecenati delle arti. Ruby Dee è stata tra le prime attrici nere a imporsi nello star system hollywoodiano: da ricordare è il suo ruolo da protagonista, nel 1965, all’American Shakespeare Festival nelle opere La bisbetica domata, dove interpretò Kane, e in Re Lear, dove si cimentò nelle vesti di Cordelia diventando la prima attrice nera ad avere ruoli da protagonista in un festival shakespeariano.

Da sempre impegnata nella battaglia per il riconoscimento dei diritti civili, Wallace è stata personale amica di Martin Luther King Jr. e di Malcolm X. Stimata da registi contemporanei come Spike Lee, affiancata dal marito Ossie Davis recitò in Fa’ la cosa giusta e Jungle Fever. L’attrice è morta l’11 giugno nella sua casa.

[Leonardo De Franceschi]

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