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martedì 26 agosto 2014

Limbo, domani in prima visione su RaiTre

Immaginatevi che una delle persone più care con cui vivete - vostro padre, il vostro compagno, vostra madre, un figlio o un fratello - venga improvvisamente prelevata dalla polizia e imprigionata lontano da casa, con il rischio di essere per sempre espulsa dall’Italia, questo non per aver commesso un reato o un atto violento, ma solo per la mancanza di documenti in regola.

Un pericolo tanto angosciante quanto reale per le famiglie di molti immigrati inseriti nella nostra società ma in conflitto con la burocrazia. Questa è la realtà vissuta da Alejandro, Bouchaib, Karim, e Peter, rinchiusi nei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione) di Torino, Trapani e Roma, e delle loro famiglie, che attendono in un limbo di sapere se i propri cari torneranno a casa o saranno mandati via dall’Italia. Limbo racconta le loro storie di attesa, rabbia e paura, di affetti in bilico tra famiglie e culture diverse.

Documentario di 56’ prodotto da ZaLab, scritto e diretto da Matteo Calore e Gustav Hofer da un’idea di Andrea Segre, Limbo verrà trasmesso domani in prima visione su RaiTre alle 23.50, nell’ambito del programma DOC3. Un contributo importante per la conoscenza dell’universo concentrazionario dei CIE e delle conseguenze delle disumane normative in uso (Bossi-Fini e pacchetto sicurezza) nel quotidiano di migliaia di persone. Calore, socio fondatore di ZaLab ha collaborato a molti progetti di Segre e codiretto con Stefano Colizzolli I nostri anni migliori; Hofer è noto soprattutto per la regia di Italy: Love It, or Leave It, cofirmato da Luca Ragazzi.

[Leonardo De Franceschi]

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