title_news_large
mercoledì 29 ottobre 2014

Pubblicato Cinema e Africa

E’ uscito ed è acquistabile sul sito di Aracne Editrice il secondo volume della collana di Studi Postcoloniali di cinema e media a cura di Leonardo De Franceschi: si tratta di CINEMA E AFRICA. L’IMMAGINE DEI NERI NEL CINEMA BIANCO E IL PRIMO CINEMA AFRICANO VISTI NEL 1968.

Si tratta della riedizione critica di un testo pubblicato, come il sottotitolo evidenzia, nel 1968, da una piccola casa editrice romana, Tindalo, e scritto da quella che allora era una giovane e brillante espatriata nigeriana residente a Roma, diplomata in musica e canto a Santa Cecilia, laureata in cinema, figurante e interprete di diversi film italiani dell’epoca: Joy Nwosu.

Ecco in anteprima il testo introduttivo della Quarta di copertina.

Il cinematografo nasce bianco. Un nuovo strumento dell’uomo occidentale e colonialista per dominare visivamente il mondo. Il mondo e i suoi altri per antonomasia, i neri. O i negri, come venivano chiamati in questo librettino pubblicato la prima volta nel 1968 e di cui questa è una riedizione critica. Fin dal successo, controverso e travolgente di Nascita di una nazione, africani e afrodiscendenti sono entrati come macchie di colore in centinaia di film hollywoodiani ed europei, ambientati in un’Africa di cartapesta o nelle metropoli multiculturali statunitensi o europee. Finché, in un’Africa da poco decolonizzata, nei primi anni Sessanta sono arrivati i primi film scritti e diretti da africani. Rimane tuttavia il fatto che la storia del cinema africano è anzitutto e soprattutto la storia dell’europeo in Africa, dell’aggressore e dell’aggredito, del debole e del forte, del bianco e del negro. Non è una storia molto bella. La storia di un popolo, avverte Baldwin, non è mai molto bella.

Joy Nwosu Lo-Bamijoko (Enugu, 1940) è un’etnomusicologa e una soprano nata in Nigeria e residente dal 1996 in California, con un’attività in ambito universitario, scolastico, concertistico, radiotelevisivo e discografico di oltre quarant’anni. Dal 1962 al 1970 ha vissuto a Roma, diplomandosi a Santa Cecilia e alla LUISS (allora Pro Deo) con una tesi da cui è nato il suo primo libro, Cinema e Africa nera (Tindalo, 1968). Ha recitato in diversi film italiani del periodo, tra cui Il nero (1966), opera prima di Giovanni Vento. Di recente è uscita una sua biografia.

Qui il link alla pagina FB della collana di Studi Postcoloniali di Cinema e Media:
https://www.facebook.com/pocofilmstudies

Qui il link alla pagina di Aracne Editrice dove si può acquistare il libro a 10 euro (print on demand):
http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854876538

[Maria Coletti]

fine_sezione
title_magazine_interno

FESCAAAL 2019: il mondo a 360 gradi

Si terrà a Milano, dal 23 al 31 marzo, la 29a edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina – FESCAAAL, l’unico in Italia (...)

Francofilm 2019: il cinema cresce quando viaggia

Inizia domani la decima edizione di Francofilm - Festival del Film Francofono di Roma, che si svolgerà fino al 14 marzo presso l’Institut Français (...)

Fespaco 2019: la denuncia delle cineaste non allineate

A due giorni dalla fine del Fespaco ci è giunta la notizia di un’azione di denuncia e boicottaggio organizzata da due collettivi di donne cineaste: (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha