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lunedì 17 novembre 2014

Verona 34. Un palmarès tutto al femminile

La 34 edizione del Festival di Cinema Africano di Verona (7-16 novembre) si è chiusa, sancendo il valore e il talento delle giovani cineaste africane, protagoniste assolute in tutte le sezioni competitive.
Qui di seguito riportiamo il palmarès dell’anno.

Per la Sezione PanoramAfrica il lungometraggio scelto dalla giuria come vincitore è Printemps tunisien (prima visione nazionale) di Raja Amari. Una menzione speciale va a Des Etoiles di Dyana Gaye.

Per la Sezione AfricanShort il cortometraggio scelto dalla Giuria come vincitore è Soko sonko (prima visione nazionale) di Ewka Msangi-Omari, mentre una menzione speciale va a Zakaria di Leyla Bouzid e ad Afronauts di Frances Bodomo.

Per la sezione Viaggiatori&Migranti il documentario scelto dalla Giuria come vincitore è Les Messagers di Hélène Crouzillat e Laetitia Tura. Una menzione speciale va ad Aissa di Clement Trehin-Lalanne

Il premio della giuria di studenti africani dell’Università di Verona va a Des Etoiles di Dyana Gaye.
Il premio Il Coloombre/Giuria Spazio Scuola ENAIP è stato attribuito a La Marche (prima visione nazionale) di Nabil Ben Yadir.
Il Premio Spazio Scuole (studenti in sala) va a pari merito La Marche e a Ni Sisi (prima visione nazionale) di Nick Reding.
Infine, il Premio Giuria del Carcere è stato aggiudicato al lungometraggio O espinho da rosa (prima visione nazionale) di Filipe Henriques.

[Leonardo De Franceschi]

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