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lunedì 15 dicembre 2014

A Rimini una mostra sul cinema ghanese

Dal 13 dicembre all’8 febbraio la Fabbrica Arte Rimini ospita la mostra "Visioni dall’invisibile. Il cinema dipinto del Ghana". Si tratta di una serie di dipinti per il cinema eseguiti su juta grezza (materiale riciclato ed utilizzato in origine per il trasporto di farine) della collezione del Centro Studi Archeologia Africana (CSAA) di Luigi Pezzoli che ne cura anche l’esposizione. Le opere in mostra traggono ispirazione da un immaginario complesso e controverso derivante in particolar modo dal miscuglio di saperi animisti e influenze pentecostali. Le tele non rappresentano quasi per nulla i film indicati nei titoli ma esprimono liberamente l’immaginario locale.

Quella ghanese è un’industria del cinema nata tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, più o meno in parallelo alla più nota industria nigeriana (comunemente nota come Nollywood), che ha trasformato in modo consistente il panorama mediatico africano, facendo emergere giovani dai diversi background (ex teatranti, cineasti, professionisti licenziati dal settore televisivo, imprenditori attivi nel settore dell’elettronica e disoccupati), che si sono reinventati filmmaker, appropriandosi della tecnologia video per realizzare film low-budget, perlopiù d’azione, diretti all’eterogeneo pubblico delle masse urbane locali.

[Leonardo De Franceschi]

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