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lunedì 4 maggio 2015

FCAAAL 2015: il programma del 5 maggio

Daremo conto, giorno per giorno, dei titoli più interessanti di cineasti africani o afrodiscendenti o di proiezioni che hanno a che fare con l’Africa e le diaspore africane in Italia e nel mondo.

I film di martedì 5 maggio

Spazio Oberdan, ore 21
L’homme au chien di/by Kamal Lazraq
Marocco/Francia, 26’ – Arabo con sott. eng e Ita / CC
Youssef vive una vita appartata ai margini di uno slum di Casablanca con il suo unico e inseparabile amico, il cane Chagadai. Una sera, in spiaggia, il cane scompare. Youssef non si dà pace e per ritrovarlo si fa aiutare da un ragazzo del ghetto avventurandosi nel mondo pericoloso e spietato dei combattimenti tra cani.

Auditorium San Fedele

ore 15.30
L’oeil du cyclone di/by Sékou Traoré
Burkina Faso, 120’ – Francese con sott. eng e Ita / FL
Emma, avvocatessa di successo, accetta una causa già persa, la difesa di un ribelle, bambino soldato divenuto ormai adulto, che si è macchiato di crimini efferati. Le autorità vogliono giustiziarlo e si sta preparando un falso processo. Emma non si ferma davanti alle apparenze e vuole conoscere di più sulla vita di quell’uomo e sui crimini di cui si è macchiato.

ore 21.00
Excuse Me While I Disappear di/by Michael MacGarry
Sudafrica/Angola, 19’ – Portoghese con sott. Ita / CC
Kilamba Kiaxi, è una nuova city costruita dai cinesi nella periferia di Luanda. Un impiegato del Comune tutti i giorni si reca a piedi nel modernissimo quartiere deserto per pulire le aiuole. Un giorno l’uomo infrange le regole e entra in uno degli imponenti edifici…

a seguire:

Le Challat de Tunis di/by Kaouther Ben Hania
Tunisia/Francia/EAU, 89’ – Arabo con sott. eng e Ita / CL
Tunisi, estate 2003. Un motociclista, armato di rasoio, si aggira per le strade della città sfregiando le natiche delle donne che passeggiano. Lo chiamano Challat, “lametta”. Da un quartiere all’altro, da un caffè all’altro, circolano su di lui le storie più improbabili. Tutti ne parlano ma nessuno l’ha mai visto. Dieci anni più tardi, dopo la rivoluzione, quando la verità sembra a portata di mano, una regista testarda vuole a tutti i costi svelare il suo mistero. Con ironia e humour, il film mette in scena la leggenda metropolitana e con essa i conflitti di genere nella società tunisina.

Cinema Beltrade

ore 19.00
Gas Station di/by Alessandro Palazzi
Italia, 15’ – Arabo e italiano con sott. Ita / EX / RBS
Una pompa di benzina che di notte diventa luogo di lavoro clandestino per due stranieri e punto di riferimento per i Romani. I due protagonisti, un egiziano e un marocchino, tra un cliente e l’altro si raccontano e raccontano, in modo ironico e leggero, le difficoltà della vita da immigrato immaginando insieme possibili modi per uscire dalla loro situazione precaria. L’uno è medico, più colto, religioso e riservato, l’altro più immaturo e impetuoso. L’ambientazione notturna e la scenografia dell’ambiente permettono divagazioni quasi irreali.

ore 21.00
Asmarina di/by Alan Maglio e Medhin Paolos
Italia, 69’ – Italiano e Tigrino con sott. Ita / EX / RBS
La comunità eritrea/etiope è presente in Italia da almeno mezzo secolo, integrata nel tessuto cittadino in maniera socialmente e culturalmente attiva. A partire dal materiale fotografico e audiovisivo presente in archivi istituzionali e privati che costituisce la memoria collettiva della comunità e attraverso testimonianze dirette, il film raccoglie l’eredità delle storie personali e indaga le sfumature dell’identità e della migrazione. Ne risulta una narrazione corale che porta alla luce un’eredità postcoloniale fino ad oggi poco approfondita.

[Maria Coletti]

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