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mercoledì 11 maggio 2016

Cannes 69: Fabrique des Cinémas du monde

Anche quest’anno il Festival di Cannes ospita la Fabrique des Cinémas du Monde, un programma professionale sviluppato da L’Institut français con France Médias Monde (RFI, France 24, Monte Carlo Doualiya) e il sostegno de l’Organisation internationale de la francophonie per favorire l’emergenza di giovani autori del sud nel mercato internazionale. Concepita in stretta relazione con il Festival e con il Marché du film, la Fabrique des Cinémas du Monde invita durante il festival dieci registi che stanno lavorando alla loro opera prima o seconda, accampagnati dal loro produttore.

Tre i progetti quest’anno dal continente africano. Dall’Egitto viene Mohamed Slam che con il suo documentario Amal vuole raccontare quattro anni decisivi nella vita di un’adolescente che si confronta col passaggio alla vita adulta, scontrandosi con una società patriarcale e una sistema politico segnato da instabilità e repressione.

L’angolana Pocas Pascoal presenta il progetto Girlie, ritratto di una bambina di 6 anni al centro di dispute fra i genitori separati, rapita dalla madre capoverdiana e portata in un’isola su cui non ha mai messo piede. Pascoal si era già fatta notare per il lungo precedente, Alda et Maria, premiato a Los Angeles e al FESPACO.

Dal Marocco viene invece Alaa Eddine Aljem, al suo primo progetto di lungometraggio, dal titolo Saint inconnu, già selezionato dal programma Open doors di Locarno: il suo plot ruota intorno a un mausoleo costruito misteriosamente nel luogo in cui un giovane sbandato anni addietro aveva lasciato il bottino di un furto.

Vi rimandiamo al sito del programma, per ulteriori informazioni.

[Leonardo De Franceschi]

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