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giovedì 17 novembre 2016

MedFilm22. I premi

La 22° Edizione del MedFilm Festival si è conclusa con la proiezione del film Inversion di Behnam Behzadi (Iran), vincitore del festival (premio Amore e Psiche) e di altri due premi collaterali, attribuiti dalla Giuria PiuCulture e da quella Universitaria.

Le Giurie hanno decretato i vincitori di questa edizione:

CONCORSO AMORE E PSICHE
La Giuria, composta da Federico Pontiggia, Angela Prudenzi, Isabella Ragonese, Claudia Bedogni e Tiziana Lo Porto, ha deciso di assegnare i seguenti premi:
Premio AMORE E PSICHE al Miglior Film a: “INVERSION” di Behnam Behzadi (Iran)
Per la capacità di innovare poeticamente la lezione umanista del cinema iraniano, tramutando il soffocante clima atmosferico in un sole femminile che irradia empatia e speranza a ogni latitudine.

Premio SPECIALE DELLA GIURIA a: “KINDIL” di Damien Ounouri (Algeria / Kuwait / USA)
Per il talento nel denunciare la realtà con originalità stilistica restituendo al genere il suo territorio di elezione: il cinema.

Premio ESPRESSIONE ARTISTICA per la Miglior Regia a: “LE JARDIN D’ESSAI” di Dania Reymond (Francia / Algeria)
Per la felice e gioiosa riaffermazione del cinema quale strumento privilegiato di descrizione e analisi della realtà, in grado di stemperare la drammatica eredità dell’Algeria nell’apertura incondizionata e fiduciosa al futuro delle giovani generazioni.

CONCORSO OPEN EYES
La Giuria, composta da Roberto Silvestri, Irene Dionisio, Tarek Ben Abdallah, Francesca Bellino e Katia Ippaso, ha deciso di assegnare i seguenti premi:

Premio OPEN EYES al Miglior Documentario a: “BETWEEN FENCES” di Avi Mograbi (Israele / Francia)
Un’opera compiuta che tratta l’attuale e drammatico tema della migrazione forzata con grande rispetto verso la figura del profugo che, entrando nel gioco della finzione scenica del palcoscenico, smaschera il teatro della crudeltà internazionale.

MENZIONE SPECIALE a: “A MAGICAL SUBSTANCE FLOWS INTO ME” di Jumana Manna (Palestina)
Un’opera caratterizzata dal grande rigore nel trattamento e dallo spiccato senso poetico che conferma l’assenza di frontiere quando si entra nel territorio della musica. Un viaggio nel passato, quando la Palestina era una sola terra governata da mille musiche e non da un solo Stato.

SEGNALAZIONI

“ATLAL” di Djamel Kerkar (Algeria / Francia)
Un’opera dal grande effetto verità che, seguendo la drammaturgia del tempo in paesaggi residuali e sospesi sul nulla, mostra con poesia le rovine del nostro tempo.

“INFORME GENERAL II – EL NUEVO RAPTO DE EUROPA” di Pere Portabella (Spagna)
Il sofisticato contributo di un senatore surrealista del cinema catalano al crollo sistemico, culturale, economico-finanziario, politico ed energetico di un mondo mal globalizzato.

CONCORSO METHEXIS
La Giuria – composta dagli studenti delle Scuole Nazionali di Cinema: Karim Ejjaoui (ISCA – Institut Spécialisé du Cinèma et de l’Audiovisuel de Rabat – Marocco), Ahmed Fouad (The Egyptian Academy of Art in Rome – Egitto), Iordanis Theodosiadis (Faculty of Fine Arts Aristotle University of Thessaloniki – Grecia), Mohamed Rachid Mrabet (EDAC – Ecole des Arts et du Cinéma Tunis – Tunisia), Lola Quivoron (La Fémis – École nationale supérieure des métiers de l’image et du son, Paris – Francia), Marina Tebechrani (Faculté des Lettres et Sciences Humaine Saint Joseph, Beirut – Libano), Onuray Topaklı (MSFAU – Mimar Sinan Fine Arts University of Istanbul – Turchia), Ekaterina Volkova (CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma – Italia), Nikica Zdunic, (Academy of Dramatic Art University of Zagreb – Croazia) – ha deciso di assegnare i seguenti premi:

Premio METHEXIS al Miglior Cortometraggio a: “UMMI” di Niko Avgoustidi (Grecia)
Per le forti emozioni ed impressioni evocate dal film, per la sua capacita di affrontare problemi sociali riguardanti i rifugiati ed il modo in cui vengono accolti in Europa.

Premio CERVANTES al Cortometraggio più creativo a “BATRACHIAN’S BALLAD” di Leonor Teles (Portogallo)
Per la storia intima e di ribellione, che contribuisce alla lotta per i diritti delle minoranze discriminate, per il suo approccio forte ed originale all’argomento. Il film appare come un gesto punk, che spinge le persone a riconsiderare il loro approccio verso le comunità marginalizzate di oggi.

La Giuria ha assegnato anche una MENZIONE SPECIALE a: “ESTATE” di Ronny Trocket (Francia / Belgio)
Per il suo approccio originale che, attraverso l’incontro tra l’immobilità dell’immagine fotografica e il movimento, esprime un giudizio sul ruolo dei media nella crisi dei migranti. Una forte critica alla passività troppo spesso dimostrata di fronte a situazioni che richiederebbero un’azione e una reazione ben più decisa da parte degli esseri umani.

PREMI COLLATERALI DEL 22° MEDFILM FESTIVAL

Il Premio PIUCULTURE, organizzato con il giornale online Piuculture e assegnato da Sarra Labib, Basha Beshai, Moez Chamki, Vladimir Doda, Nibir Mamdudar Rahman, Ghiath Rammo, Spoitoru Nina (sei cittadini romani che provengono da Egitto, Tunisia, Albania, Bangladesh, Siria e Moldavia), è andato a “INVERSION” di Behnam Behzadi (Iran).
Per aver intrecciato con grande sapienza e delicatezza diversi problemi della società attuale – dall’inquinamento ambientale, che rimane un elemento trasversale a diversi paesi, al ruolo della donna nella società iraniana. Tutto questo è reso ancora più forte da un’ottima recitazione che rifugge da qualsiasi vittimismo per cogliere gli elementi più sottili ed essenziali. Un film ben scritto e ben diretto, ricco e pieno di vita.

GIURIE STUDENTI
Gli studenti delle Università La Sapienza (Lingue e Civiltà orientali e Storia dell’Arte e Spettacolo), Roma Tre (Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo), Tor Vergata (Dipartimento di Storia Patrimonio Culturale Formazione e Società), John Cabot University e dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, hanno deciso di assegnare i seguenti premi:

MIGLIOR FILM: “INVERSION” di Behnam Behzadi (Iran)
Per la capacità di porre interrogativi sulla propria identità, sia essa dettata dall’ambiente e dalle tradizioni, o da un sentire intimo. Analizzando l’irruzione della modernità e della tecnologia in una cultura secolare, il film spinge a una riflessione autocritica sulla libertà individuale e collettiva.

MENZIONE D’ONORE: “KINDIL” di Damien Ounouri (Algeria / Kuwait / USA) Per il coraggio sperimentale e la denuncia sociale attraverso il genere horror.

MIGLIOR DOCUMENTARIO: “ZAINEB HATES THE SNOW” di Kaouther Ben Hania (Tunisia)
Per l’originalità con cui è stato ideato e costruito, per la spontaneità e l’ironia con cui viene trattato un tema più che mai attuale come quello dell’integrazione tra culture differenti, per la delicatezza con la quale si sviluppano storie e rapporti personali in grado di toccare il lato umano dello spettatore.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO: “UMMI” di Nikos Avgoustidi (Grecia)
In quanto riflette le questioni reali e attuali, quali il dramma dei rifugiati, dal punto di vista di un bambino. Uno degli aspetti più riusciti del cortometraggio è la sua capacità di evocare la cruda realtà che si cela dall’altra parte del mare.

MENZIONE SPECIALE: “AIDA” di Maysoon El-Massry (Egitto)
Per la straordinaria rappresentazione cinematografica di una umile realtà quotidiana.

GIURIA ITS ROSSELLINI

MIGLIOR FILM: “KINDIL” di Damien Ounouri (Algeria / Kuwait / USA)
La sua eleganza estetica e narrativa rende Kindil un film horror come non lo avete mai visto. Toccando il tema dell’irreale riesce a rendere poetici eventi cruenti ed attuali con una critica visibile verso la società e la sua scelta della punizione contro l’individuo e la sua successiva emarginazione e derisione. Adila Bendimerad riesce perfettamente ad incarnare la paura, il mare, un mostro, ed una vittima in un’elegantissima performance di ballo e di movimento, senza aver bisogno di parole. In questo film la paura non ti fa saltare dalla sedia, ma ti entra dentro, lenta e gelida.

MIGLIOR DOCUMENTARIO: “ATLAL” di Djamel Kerkar (Algeria / Francia)
Uno dei pochi film che veramente ha saputo documentare la verità, senza trascurare la magia cinematografica.

CINEPHILIA SCREENWRITING LAB FOR SHORTS
Realizzato in collaborazione con Cinephilia Productions e ideato dalla regista Darine Hotait, il laboratorio è un progetto che si pone l’obiettivo di aiutare i registi a sviluppare il loro potenziale di storytelling, le loro facoltà critiche e le specifiche competenze tecniche. Il lab vuole promuovere le voci più originali, visionarie e coraggiose provenienti dal Medio Oriente e dal Nord Africa. La prima edizione italiana del Lab ha selezionato 5 progetti, 3 dalla regione MENA e 2 dall’Italia. La giuria composta da Darine Hotait, Irene Dionisio e Monica Zapelli ha decretato il seguente vincitore: “SPINDRIFT” di Farah F. Naboulsi e Dalia Yassine (Libano).

[Maria Coletti]

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