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lunedì 29 maggio 2017

Cannes 70. Non solo Carpignano

Les jeux sont faits, i riflettori si sono spenti sulla 70a edizione del Festival di Cannes ed è tempo di commenti e di valutazioni, sulla programmazione e sui premi assegnati.
Segnaliamo all’interno del palmarès allargato ai premi collaterali tre riconoscimenti che sono andati a film a vario titolo di interesse africano e diasporico.
Anzitutto, A Ciambra, opera seconda dell’italoafroamericano Jonas Carpignano, interpretato fra gli altri dal burkinabè Koudous Seihon, racconto di formazione di un giovane ragazzino rom nel quartiere ghetto omonimo di Gioia Tauro, ha ottenuto l’Europa Cinemas Label Award che si traduce in un sostegno alla distribuzione del film nel circuito di sale del network EC (44 schermi in 32 paesi europei).
Il francese Makala di Emmanuel Gras ha avuto il Grand Prix Nespresso, primo premio della Semaine de la Critique, dal valore di 15.000 dollari. La storia, ambientata in Congo, è quella di un ragazzo di un villaggio che spera di offrire alla sua famiglia un futuro migliore. Le sue uniche risorse sono le sue due mani, la natura circostante e una volontà di ferro. Quando intraprende un viaggio faticoso e pericoloso per vendere il frutto del suo lavoro, scopre il vero valore dei suoi sforzi e il prezzo dei suoi sogni.
Infine, sempre alla Semaine, premiato anche il film brasiliano Gabriel e Montanha di Fellipe Barbosa che ha conquistato sia il Visionary Award di France4 che il riconoscimento della Fondazione Gan che assicura l’uscita in Francia della pellicola. Gabriel e Montanha racconta le ultime drammatiche tappe di un viaggio di conoscenza fra il Kenia e il Malawi da parte di un dottorando di scienze politiche, ispirato a una storia vera.

[Leonardo De Franceschi]

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