title_news_large
mercoledì 19 settembre 2018

On line il sito Missing at the Borders

E’ on line il sito https://missingattheborders.org/ che intende dare voce e dignità alla famiglie di coloro che scompaiono lungo i confini dell’Europa nel loro viaggio migratorio.
Anno dopo anno, sono migliaia le persone morte.
A creare e gestire il sito - per ora in italiano, inglese, francese e spagnolo - sono donne e uomini attivisti di organizzazioni che si trovano su entrambe le sponde del Mediterraneo, che hanno unito le forze con quelle delle famiglie dei migranti deceduti, scomparsi o vittime di scomparsa forzata durante il viaggio per raggiungere l’Europa. Insieme hanno creato questa pagina web per dare voce alle famiglie e raccontare le loro storie.
Il team del progetto è composto da membri delle seguenti organizzazioni: Milano senza Frontiere, Palermo senza Frontiere, Como senza Frontiere, Carovane Migranti, Association des Travailleurs Maghrébins de France, Alarm Phone e Watch The Med.
Con queste parole spiegano il loro intento:
"Il Mediterraneo è diventato un cimitero all’aperto: dal 2000 il numero delle vittime ha superato le 35.000 unità. E nessuno sa quante siano esattamente quelle morte lungo i percorsi che dall’Africa subsahariana e dal Medio Oriente portano verso le coste meridionali del Mediterraneo.
Ogni anno ci troviamo di fronte al terribile conteggio delle vite andate perdute. Eppure quando parliamo di queste vittime, ne parliamo come di meri numeri. Così l’individualità unica di ognuno di loro, le speranze e sogni che li hanno spinti a migrare, sono completamente ignorati e cancellati.
Per quanto riguarda i cari che i migranti hanno lasciato, la condizione disperata in cui vivono queste famiglie non fa nemmeno parte del discorso pubblico. Queste famiglie vivono nell’angoscia senza sapere cosa sia successo al loro figlio, figlia, coniuge, genitore o nipote.
Chiediamo giustizia, verità e dignità per le famiglie. Chiediamo che:
- si diano alle famiglie risposte concrete su ciò che è accaduto ai loro familiari scomparsi;
- l’Unione Europea cessi di esternalizzare la sorveglianza delle frontiere;
- sia garantito a tutti e a tutte la libertà di movimento.

“Missing at the borders” è un progetto autofinanziato. Per sostenere questo prezioso lavoro e permettere di continuare a raccogliere le interviste alle famiglie dei migranti deceduti, dispersi o vittime di scomparsa forzata, trovate sul sito gli estremi per fare le donazioni.

[Maria Coletti]

fine_sezione
title_magazine_interno

JCC: due premi per Fatwa

Si è da poco conclusa la 29ma edizione delle Journées Cinématographiques de Carthage a Tunisi, il più importante festival di cinema dedicato alle (...)

Siamo con MEDITERRANEA

Mediterranea è una piattaforma di realtà della società civile arrivata nel Mediterraneo centrale dopo che le ONG, criminalizzate dalla retorica (...)

Atlantico Festival

Arriva al centro sociale TPO di Bologna - il 22 e 23 settembre - la prima edizione di ATLANTICO, un festival che intende esplorare e valorizzare (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha