title_news_large
mercoledì 30 luglio 2008

Le JCC di Tunisi si tingono di rosa

Sarà un’edizione completamente rinnovata quella delle prossime Journées Cinématographiques de Carthage (JCC, 25 ottobre-1 novembre 2008), evento ormai storico – il più antico festival di cinema sul continente africano – che si svolge ogni due anni a Tunisi e che festeggerà quest’anno 22 anni. È infatti a maggioranza femminile il nuovo staff del festival, a cominciare dalla Direttrice, la produttrice ed organizzatrice di cultura cinematografica Dora Bouchoucha.
Nata a Tunisi, la Bouchoucha ha avuto un ruolo chiave nella produzione e promozione di numerosi film arabi e africani a partire dal 1994. Ha prodotto e co-prodotto documentari, cortometraggi e lungometraggi sia in Tunisia che all’estero, fondando nel 1995 la società di produzione tunisina Nomadis Image. Ha organizzato mercati del film e officine di progetti, occupandosi attivamente anche in passato delle JCC. Ha fatto parte delle giurie di numerosi festival cinematografici internazionali ed è membro permanente del consiglio del mercato CineMart del Festival Internazionale di Rotterdam. Per il Marocco è anche direttore agli studi e partner di Media Film Development (MDF), un programma finanziato dalla Comunità Europea per la formazione professionale. Per l’Italia, è stata selezionata da Marco Müller come consulente/corrispondente della 65a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica per l’Africa e il mondo arabo.

[Maria Coletti]

fine_sezione
title_magazine_interno

Presenze africane sulla Croisette

Un po’ in ritardo segnaliamo alcuni dei titoli che sono presentati in questi giorni al 72° Festival di Cannes (14-25 maggio 2019). Per la prima (...)

FESCAAAL 2019: Rih rabani / Divine Wind

Presentato in anteprima mondiale a Toronto, Divine Wind (2018) del veterano Merzak Allouache era senz’altro tra i film più attesi in concorso al (...)

FESCAAAL 2019: tutti i premi

Sabato 30 marzo è stato il giorno delle cerimonie di premiazione del FESCAAAL di Milano. Ne parliamo al plurale, perché ce ne sono state due. La (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha