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martedì 23 settembre 2008

A Beirut è tempo di festival

Sta per iniziare in Libano l’ottava edizione del Beirut International Film Festival (1-8 ottobre 2008), un appuntamento da non perdere in un paese martoriato dalla guerra, che pure non smette di produrre cultura e cinema. Il festival presenta in cartellone la migliore produzione cinematografica internazionale e ad aprire il festival, al Palazzo dell’Unesco, sarà tra l’altro l’italiano Il divo di Paolo Sorrentino.
Naturalmente uno spazio particolare è riservato ai film realizzati in tutto il mondo arabo, selezionati nella principale sezione competitiva e provenienti da Libano, Siria, Giordania, Iraq, Palestina, Bahrain, Qatar, Emirati Arabi, Kuwait, Arabia Saudita, Oman, Yemen, Egitto, Marocco, Algeria e Tunisia. Tra i film in concorso, ricordiamo Junun (Demenze) del regista e drammaturgo tunisino Fadhel Jaibi e l’opera prima dell’algerino Tariq Teguia, Roma, wa la n’touma (Roma rather than you).
In giuria, in particolare, segnaliamo la presenza, accanto al presidente Babak Payami (regista, sceneggiatore e produttore iraniano), di due registe d’eccezione: la libanese Nadine Labaki e l’egiziana Hala Khalil.

[Maria Coletti]

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