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martedì 31 marzo 2009

Torna a Bologna Human Rights Nights

Human Rights Nights, festival dedicato dalla Cineteca di Bologna ai diritti umani - e che ha scelto come tema centrale della sua nona edizione l’In-differenza - si svolge tra Bologna e Forlì dal 27 marzo al 5 aprile.
Film di chiusura è Africa Unite di Stephanie Black, regista dei primi anni di Human Rights Nights (nel 2003 era in programma con Life and Debt). Il film, girato in Addis Abeba in occasione del 60° compleanno di Bob Marley, è un’ispirazione per le giovani generazioni africane ad unirsi per il futuro del loro continente.
Tra i film in cartellone, anche Miracolo a Sant’Anna di Spike Lee, la storia di quattro soldati della Divisione Buffalo dell’esercito americano che combattono insieme ai partigiani durante la 2° Guerra Mondiale negli Appennini della Toscana.
Nella competizione Doc, il festival presenta dieci documentari da tutto il mondo, ancora troppo poco diffusi nei canali della distribuzione del cinema, sebbene con un forte e importante messaggio per comprendere la contemporaneità dei diritti umani. Tra i titoli in concorso, anche Inside Buffalo di Fred Kudjo Kuwornu, regista afro-bolognese, attore nel film di Spike Lee, che approfondisce la relazione tra i Buffalo Soldiers e i partigiani italiani; I Bring What I Love di Chai Vasarhelyi racconta il viaggio di Youssou N’Dour tra Islam e la spiritualità baye fall in Senegal sino alla città sacra di Touba, durante la promozione delle musiche di Egypt; Democracy in Dakar di Ben Harson e Magee MacIlvaine insieme a Sling Shot Hip Hop di Jackie Reem Saloum, presentano infine le scene Hip Hop senegalese e arabo-israeliana come strumenti per resistere in situazioni di povertà e guerra e per esprimere una visione di pace e democrazia.
Molte anche le proiezioni speciali. Il film sperimentale Life in the City di Abdoulaye Gaye, riconosciuto nel 2008 dal Premio Officina Cinema Sud Est istituito per incentivare la produzione di film di registi stranieri residenti in Italia, è uno sguardo sulla vita di tutti i giorni di uno straniero a Bologna senza documenti. Officina Cinema Sud-Est continua nel 2009 la promozione del cinema migrante attraverso il Premio Gianandrea Mutti, grazie ai contributi di Associazione Amici di Giana e BIM Distribuzione, che da quest’anno hanno abbracciato la visione del Premio, in memoria a Gianandrea Mutti che si è sempre prodigato per promuovere il cinema del Sud e dell’Est del mondo.
Due eventi hanno al centro due importanti Ong: Medici Senza Frontiere Italia presenta un inquietante reportage sulle condizioni igienico e sanitarie dei lavoratori stagionali, spesso immigrati clandestini, nelle campagne del Sud Italia, Una Stagione all’Inferno; UNICEF presenta il lavoro degli educatori di strada nella Repubblica Democratica del Congo, per recuperare i bambini di strada.

[Maria Coletti]

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