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mercoledì 27 maggio 2009

Minerva RaroVideo presenta Mambéty

Il Gruppo Editoriale Minerva RaroVideo presenta le prime due opere di Djibril Diop Mambéty, Contras’ City e Badou Boy, considerate il manifesto della nouvelle vague africana, oltre a essere le più apertamente autobiografiche del poliedrico e visionario autore senegalese che, attraverso la sua opera, ha contribuito fortemente al rinnovamento espressivo del cinema africano.
Il cinema africano, il più giovane del mondo, ha già espresso sommi maestri, come il senegalese Djibril Diop Mambéty (1945-1998) appunto, il più marginale, poetico, radicale e eretico. Ostile a ogni controllo produttivo, commerciale o neocoloniale, e indifferente al cinema africano fino ad allora realizzato, che accusava di mediocrità formale e ambizioni esclusivamente didattiche, ha realizzato pochissimi film, ma tutti esplovisi, misteriosi, grondanti umorismo. E girati dalla parte dei senza nome, dei senza identità, dei cittadini maledetti dei quartieri poveri di Dakar, da cui lui stesso proveniva. Alla sua gente e alla sua città ha dedicato anche i primi due film, inediti in Italia, che presentiamo in questo primo omaggio.
In autunno la RaroVideo pubblicherà altre due imperdibili opere di Mambéty: Parlons Grand-Mère, documentario del 1989, girato sul set di Yaaba di Idrissa Ouédraogo (uno dei più famosi registi del Burkina Faso), e Hyènes del 1992, tratto dal romanzo di Friedrich Dürrenmatt, i cui diritti di sfruttamento gli furono donati dalla vedova dello scrittore svizzero.

[Maria Coletti]

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