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Inserito il: 10 febbraio 2015

La scrittrice, cineasta e storica algerina Assia Djebar ha recuperato il materiale di scarto filmico e fotografico delle attualità cinematografiche “Gaumont-Pathé”, prodotte dai francesi nel trentennio 1912-1942 – acquistato e conservato successivamente negli archivi della radio-televisione algerina, la RTA – per realizzare un lungometraggio, intitolato La Zerda et les chants de l’oubli (La Zerda e i canti dell’oblio, 1982). La particolarità del lavoro dell’autrice consiste nell’aver voluto rovesciare la prospettiva dello sguardo del colonizzatore sulle popolazioni maghrebine, utilizzandone gli stessi strumenti.

Inserito il: 6 maggio 2013

Beasts of the Southern Wild, in Italia tradotto Re della terra selvaggia, costituisce per Benh Zeitlin l’esordio alla regia di un lungometraggio dopo tre corti (Egg, 2005; The Origins of Electricity, 2006; Glory at Sea, 2008). Basato sulla pièce teatrale Juicy and delicious dell’amica Lucy Alibar, Beasts ha ottenuto quattro candidature agli Oscar 2013, la Caméra d’or al Festival di Cannes 2012 ed il Gran premio della giuria al Sundance Film Festival 2012, per citare solo alcuni fra i numerosi (...)

Inserito il: 3 novembre 2012

Pubblichiamo questa rilettura di uno dei primi Godard, per riaprire il dibattito mai sopito sui modi di rappresentazione della guerra d’Algeria nel cinema francese, e lo facciamo in occasione del cinquantenario dall’indipendenza algerina. Ne è autore uno studente del corso di laurea triennale Dams di Roma Tre, iscritto al percorso formativo cinema.

Inserito il: 1 maggio 2012

Ospitiamo una riflessione saggistica su due casi di adattamento cinematografico postcoloniale e transculturale. Sia Youssef Chahine che Djibril Diop Mambety si sono misurati infatti con piccoli classici della letteratura europea del Novecento, dandone una lettura originale e attenta alle ragioni del contesto di ricezione, di volta in volta egiziano e senegalese.

Inserito il: 29 marzo 2012

Apriamo un approfondimento su un’opera chiave nella storia dell’Africa al cinema, "Africa in crisi (Come Back, Africa)" del newyorchese Lionel Rogosin, girato semiclandestinamente nel 1959 a Johannesburg, in pieno apartheid. Dopo anni di dimenticanza, il regista è stato oggetto di recente di una serie di omaggi e riscoperte. A Parigi sono stati riproposti in versione restaurata diversi suoi lungometraggi ("Africa in crisi" è stato restaurato dalla Cineteca di Bologna nel 2004) e Carlotta Films ha editato un cofanetto in DVD andato rapidamente in esaurimento. Negli Stati Uniti solo un mese fa Milestone ha proposto "On the Bowery" (1956) in edizione DVD e Blu-ray Disc, prima uscita di una serie dedicata che dovrebbe proporre a breve anche "Come Back, Africa".

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giovedì 21 marzo 2019

Rappresentare le migrazioni oggi

Lunedì 25 marzo, alle ore 17.30, in via della Dogana Vecchia 5 (Roma) si svolgerà la serata (...)

giovedì 21 marzo 2019

Fescaaal 2019: apre Fiore gemello

La cerimonia di apertura del 29° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina (FESCAAAL) (...)

lunedì 18 marzo 2019

La cittadinanza come luogo di lotta

Il prossimo venerdì 29 marzo 2019 dalle ore 18:30 alle 20:30 il nostro Leonardo De Franceschi (...)

lunedì 18 marzo 2019

Io sono Rosa Parks alla Feltrinelli

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