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Inserito il: 19 dicembre 2008

Malgrado sia autore di soli tre titoli, Abdellatif Kechiche, nato in Tunisia ma cresciuto e operante in Francia, ha già messo a punto un metodo riconoscibile, soprattutto a partire dal lavoro con gli attori. Riflessioni sul regista di Tutta colpa di Voltaire (La faute à Voltaire, 2000), La schivata (L’esquive, 2003) e Cous cous (La graine et le mulet, 2006).

Inserito il: 11 maggio 2008

Nel tentare di costruire un discorso critico attorno al cinema che Werner Herzog ambienta in Africa a partire dal 1968 fino ad arrivare, con intervalli irregolari, al 1990 e, al fine di analizzare la maturazione di un linguaggio in continuo evolversi, si è ritenuto giusto seguire un ordine cronologico nella trattazione delle opere. Nonostante Fata morgana (id., 1968-70) sia solo il secondo film in cui Herzog si confronta con questo contraddittorio continente, esso occupa un ruolo centrale (...)

Inserito il: 9 marzo 2008

Il cinema di Gaston Kaboré, regista del Burkina Faso, ha come obiettivo la valorizzazione dell’identità e della cultura africane e la riappropriazione di quella che il regista chiama “memoria collettiva”.

Inserito il: 16 dicembre 2007

La mia tesi è una ricerca all’interno della vasta produzione pasoliniana delle tracce che testimoniano l’interesse dell’autore verso i popoli dell’Africa e di quello che veniva definito Terzo Mondo. Nell’opera di Pier Paolo Pasolini, l’Africa diventa un concetto, un’idea. È vista prima come puro luogo della bellezza e del mistero, poi come territorio verso cui fuggire, un nuovo schermo su cui proiettare l’universo ideologico che precedentemente aveva ricercato nelle terre dei contadini friulani e (...)

Inserito il: 5 marzo 2007

Quella marocchina è la cinematografia più giovane, cresciuta lasciando tracce meno consistenti in rapporto al cinema degli altri due paesi principali del Maghreb, Tunisia e Algeria. Durante gli anni ’80 e ’90 si è consolidato un cinema sociale ed intimista. Questo stile contraddistingue anche le opere delle poche, anzi pochissime, registe marocchine. Due nomi spiccano, sono quelli di Farida Bourquia e Farida Benlyazid. Ho analizzato la biografia e le opere di quattro registe (Farida Bourquia, Izza Genini, Farida Benlyazid e Leyla Triqui), giungendo infine a trattare le estetiche e le tematiche del film marocchino al femminile.

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venerdì 12 gennaio 2018

Viaggio in Italia con il cinema tunisino

A 50 anni dal primo passaggio di Roberto Rossellini in Tunisia per le riprese de Gli atti degli (...)

martedì 2 gennaio 2018

Terminate in Marocco le riprese di Sofia

Sono terminate a dicembre le riprese di Sofia, primo lungometraggio della cineasta (...)

lunedì 4 dicembre 2017

I premi del RIFF

Sono stati annunciati ieri i vincitori della XVI edizione del RIFF – Rome Independent Film (...)

lunedì 4 dicembre 2017

Balon e Talien premiati al TFF

Alla cerimonia di chiusura del trentacinquesimo Torino Film Festival che si è svolta lo scorso 2 (...)

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